BOLOGNA avrà presto un nuovo museo, dedicato a Guglielmo Marcon,i e sorgerà proprio nel palazzo in via San Vitale 28 che lo scienziato aveva comprato agli inizi del Novecento per abitarci con la famiglia. L'annuncio è stato dato ieri dalla figlia, la principessa Elettra, a margine di un convegno tenutosi sotto le Torri. «Palazzo Marconi diventerà un centro museale, un luogo di incontro di professionisti del settore delle telecomunicazioni, scienziati e studiosi - ha spiegato - Penso a un grande museo in cui far rivivere i cimeli di mio padre. Un contenitore in cui le esperienze e il confronto interculturale di scienziati internazionali possano essere moltiplicatori della crescita intellettuale». Un percorso espositivo che alternerà oggetti di vita quotidiana, arredi d'epoca e strumenti scientifici, in uno spazio di 9000 metri quadrati distribuiti su diversi piani. Un intero palazzo oggi abitato solo dai custodi, e per lunghissimi anni lasciato al degrado, che potrebbe ora tornare a nuova vita. La principessa Elettra ha a cuore la vicenda e dal 2008 ad oggi ha portato avanti importanti lavori di restauro, pari ad oltre un milione di euro, per la facciata, il tetto (ancora da completare) e muri di sostegno. Pur seguendo le operazioni in prima persona, la figlia dello scienziato creerà una struttura organizzativa ad hoc per gestire "Casa Marconi" (così si dovrebbe chiamare il museo), magari in collaborazione col Comune di Bologna. L'obiettivo è dare vita ad un centro allestito in sintonia con gli attuali modelli museali che farà luce sulle forme di apprendimento che hanno caratterizzato le invenzioni di Marconi. Non c'è ancora certezza sui tempi di realizzazione perchè il progetto espositivo è pronto, ma mancano alcune autorizzazioni da parte della soprintendenza, rallentate dalle urgenze del terremoto del 2012 e dalla nuova riforma delle soprintendenze. (paola naldi)