PER l'accusa, la principessa avrebbe inoltre trasformato le tre serre esistenti, di oltre 240 metri quadrati, in due fabbricati comunicanti: uno in muratura e uno in vetro. È questa l'accusa contestata a Maria Camilla Pallavicini de Pierre de Bernis de Courtavel e al progettista che ha diretto i lavori di restyling dell'abitazione tra via di Porta Latina e via di San Sebastiano. I due sono finiti a processo per una serie di abusi edilizi accertati nel settembre del 2012 dall'autorità giudiziaria. Ieri c'è stata la prima udienza. Secondo il pubblico ministero Simona Marrazza la trasformazione della storica tenuta, intrapresa con tanto di Dia, sarebbe avvenuta in assenza del richiesto permesso di costruire e, in più, in una zona sottoposta a vincolo archeologico e paesaggistico. La villa, inoltre, è adiacente all'"Oratorio dei sette dormienti", una chiesa antica fondata molto probabilmente intorno al XII secolo dopo Cristo. Tornando alle accuse, con la ristrutturazione sono state trasformate «due originarie vasche ornamentali in due piscine, una di forma ottagonale e l'altra di forma irregolare». Si è tirato su un «manufatto adibito ad autorimessa coperta, in muratura e legno» di oltre 40 metri quadrati, «una struttura in ferro di 16 metri quadrati», alta oltre 2 metri, e due piccoli manufatti, uno in legno a l'altro in muratura «ad uso locale tecnico». Inoltre, sarebbero state trasformate tre serre preesistenti, già oggetto di domanda di condono per un totale di 246 metri quadrati, «in due corpi di fabbrica, uniti tra di loro, uno in muratura e l'altro di metallo e vetri» realizzando un «cambio di destinazione d'uso da commerciale in residenziale». «La principessa non abita lì ha detto il legale della principessa Pallavicini, l'avvocato Maurizio Bellacosa - é solo responsabile della società che ne ha la proprietà. Comunque non si tratta di abusi edilizi ma di interventi risalenti nel tempo, realizzati rispettando gli adempimenti amministrativi previsti dalla legge».
Caracalla, nobili e piscine abusive
La principessa Maria Camilla Pallavicini de Pierre de Bernis de Courtavel e il progettista sono stati accusati di abusi edilizi per aver trasformato tre serre esistenti in due fabbricati comunicanti. La trasformazione sarebbe avvenuta senza il permesso di costruire e in una zona sottoposta a vincolo archeologico e paesaggistico. La villa, adiacente all'Oratorio dei sette dormienti, è stata ristrutturata con la trasformazione di due vasche ornamentali in piscine e la costruzione di strutture per l'autorimessa e la tecnica locale. La principessa non abita lì e il suo legale sostiene che non si tratta di abusi edilizi ma di interventi risalenti nel tempo.
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