Il pittore lucchese incaricato di eseguire il lavoro per la chiesa di via del Crocifisso Il bozzetto sarà esposto nella giornata di oggi nella casermetta di Villa Guinigi LUCCA. Sarà il pittore lucchese Giovanni Lorenzetti a realizzare la pala d'altare per la chiesa di Santa Caterina di via del Crocifisso, dove verrà collocata al posto del dipinto del XVIII secolo, andato perduto alla metà degli anni Settanta. L'incarico ufficiale è arrivato solo due giorni fa, anche se era nell'aria da tempo. A sancire l'accordo il sindaco di Lucca che si è recato personalmente allo studio dell'artista a Nozzano per l'approvazione del bozzetto, insieme alla direttrice dei musei nazionali lucchesi e al responsabile del territorio per la Sovrintendenza Antonio D'Aniello. Una grande soddisfazione per il docente del liceo artistico Passaglia con la passione per l'arte sacra, esperto di tecniche pittoriche antiche in uso nelle botteghe artigiane dell'epoca rinascimentale che esprimerà anche in questo lavoro. Passione che ha trasmesso a decine di allievi che da anni seguono assiduamente i suoi corsi di pittura. Per l'artista si tratta della 41 opera pubblica destinata a un edificio religioso. I suoi dipinti si trovano infatti in diverse chiese della nostra provincia, ma anche in basiliche famose come quella di Mantova e Santa Marta in Vaticano. Il dipinto, un ovale di 2 metri di altezza per 1,5 di larghezza, verrà piazzato alla sinistra dell'altare maggiore della chiesa e rappresenta, come quello scomparso, la Madonna del Rosario. Non una copia, bensì un'opera originale, frutto della fantasia dell'artista che, oltre ai soggetti religiosi, ha voluto imprimervi il ricordo della sua Lucca. In primo piano la Madonna in trono col Bambino tra i Santi Domenico e Caterina, entrambi nell'atto di ricevere il rosario, mentre un gruppo di lucchesi osserva la scena, sul cui sfondo si intravede un roseto e uno scorcio di Lucca. Il pittore riserva all'immagine religiosa i costumi classici dell'epoca, mentre i personaggi in secondo, terzo e quarto piano sono ritratti in abiti contemporanei, fondendosi in perfetta armonia. Il piedistallo su cui poggia la Madonna contiene un bassorilievo monocromo che rappresenta la Battaglia di Lepanto. Quella, in sostanza che ha dato origine alla preghiera del Rosario che l'allora pontefice aveva organizzato per invocare la vittoria dei cristiani sui musulmani. Un lavoro complesso che impegnerà Lorenzetti fino all'8 ottobre 2016, data fissata per l'inaugurazione. Intanto il bozzetto definitivo sarà esposto solo questo pomeriggio alla casermetta del museo di villa Guinigi, nell'ambito della mostra "I ricordi, le vanitas e l'arte sacra" dello stesso pittore che chiude stasera con un bilancio di oltre 1.600 visitatori. A presentare l'opera il sindaco Alessandro Tambellini, il quale ha garantito la sua presenza per le 17.45 al termine del breve concerto del trio Mirò, aperto al pubblico. Un capolavoro destinato a lasciare il segno, pensato dopo la visita dell'artista in Santa Caterina, dove si era recato per vedere i restauri decorativi di un'allieva, poco prima della riapertura. «Un vortice di emozioni che mi travolse, commenta Lorenzetti, ma c'era una nota stonata ed era quello spazio vuoto sull'altare. Che non poteva restare tale». Pensare di proporsi per riempire quel vuoto e farlo fu cosa breve e di lì a poco partirono i contatti con Comune, Fai e Sovrintendenza che portarono all'avvio del bozzetto appena approvato. Il quale sarà portato a compimento grazie al supporto economico di alcune importanti famiglie lucchesi che intendono rimanere anonime. Una bella responsabilità per Lorenzetti che inizialmente si era proposto di produrre una copia del vecchio dipinto e invece si è trovato a comporre un'opera del tutto originale.
LUCCA - La pala di Lorenzetti per l'altare di S. Caterina
Il pittore lucchese Giovanni Lorenzetti è stato incaricato di realizzare una pala d'altare per la chiesa di Santa Caterina di via del Crocifisso. Il dipinto, un ovale di 2 metri di altezza per 1,5 di larghezza, rappresenta la Madonna del Rosario e sarà collocato al posto del dipinto del XVIII secolo andato perduto. Il bozzetto sarà esposto nella casermetta di Villa Guinigi il 8 ottobre 2016. Il dipinto sarà realizzato con tecniche pittoriche antiche e sarà un'opera originale, non una copia del vecchio dipinto. Il pittore ha ricevuto l'incarico ufficiale solo due giorni fa, ma era già nell'aria da tempo.
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