Palmanova, l'intervento della presidente Serracchiani al convegno. «Ottima per l'Italia la candidatura Unesco di questa città» PALMANOVA. «Un'ottima scelta ha fatto l'Italia con la candidatura Unesco nella quale la città di Palmanova è inserita. Una candidatura (che va da Bergamo al Montenegro) complessa nella sua gestione, ma interessante e utile per il Paese. Un progetto qualificante che coinvolge quattro Regioni, tre Stati e undici città». La presidente della regione, Debora Serracchiani, intervenuta ieri all'apertura del convegno nazionale "Rigenerazione urbana e vincolo" (organizzato dal Consiglio nazionale dell'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, in collaborazione con la Federazione regionale e il Comune) ha avuto parole lusinghiere per la fortezza a forma di stella e per la candidatura al riconoscimento Unesco del sito transnazionale "Le opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo". Il convegno riunisce gli architetti attorno al tema della rigenerazione urbana sostenibile e del vincolo. Non a caso è ospitato a Palmanova, città che, come ha rimarcato il presidente del Consiglio nazionale, Leopoldo Freyrie, rappresenta un caso emblematico nella storia del "Riuso" (acronimo di Rigenerazione urbana sostenibile). La sfida di fronte alla quale si trovano gli architetti infatti è quella di coniugare la tutela del patrimonio e la necessità di riqualificare, rispettando il passato e guardando al futuro. «I fenomeni d'immigrazione, i cambiamenti climatici, quelli economici, i problemi energetici, l'evoluzione delle tecnologie, le mutate esigenze delle persone comportano inevitabilmente trasformazioni nell'architettura della città afferma Freyrie ; la tutela e la valorizzazione devono fare i conti con la contemporaneità». Il tema è quello di superare la politica dei vincoli. «Occorre è stato detto un progetto unico per il Paese, anche se l'urbanistica si declina poi sul territorio». E questo progetto passa attraverso l'equilibrio tra il non consumo di suolo e la rigenerazione urbana. Solo così si potranno fare interventi nei centri storici che scongiurino il loro abbandono, elaborando strategie e prassi che coniughino la tutela con la contemporaneità. E sulla situazione in Regione ha fatto il punto la presidente Serracchiani, non nascondendosi che talora il sistema dei vincoli rischia di significare non tanto tutela del patrimonio, quanto impossibilità a fare le cose, con conseguenti problemi di rapporto con la Soprintendenza. «In questa regione ha osservato si è operato sulla semplificazione dei processi amministrativi e sul riordino del sistema, lavorando su due principi generali, quello del non consumo di suolo e quello della riqualificazione di tante aree dismesse (caserme, ma anche vecchi complessi commerciali e capannoni industriali)». E in tale contesto la presidente ha ricordato il bando per il recupero di 710 appartamenti con fondi regionali per il riuso e la riqualificazione, gli interventi sull'edilizia scolastica e la lotta al dissesto idrogeologico. E, sulla stessa linea, per Serracchiani va intesa l'importanza, a livello nazionale, di aver accentrato le politiche sulle infrastrutture e, a livello regionale, la riforma degli Enti locali. «Con la creazione di 18 Unioni territoriali intercomunali ha detto si comincia a ragionare in termini di area più vasta e a programmare con uno sguardo più ampio».
Il Friuli è virtuoso nel recupero di edifici dismessi
La presidente della regione Debora Serracchiani ha parlato al convegno nazionale "Rigenerazione urbana e vincolo" a Palmanova, sottolineando l'importanza della candidatura Unesco della città. La città è inserita in un progetto transnazionale che coinvolge quattro regioni, tre stati e undici città. Serracchiani ha anche parlato della necessità di coniugare la tutela del patrimonio con la necessità di riqualificare le città, rispettando il passato e guardando al futuro. Ha anche parlato della sfida di fronte alla quale si trovano gli architetti, che è quella di superare la politica dei vincoli e trovare un equilibrio tra il non consumo di suolo e la rigenerazione urbana.
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