L'assessore Minervini ha firmato i provvedimenti per gli impianti. E annuncia linea dura sull'abusivismo Revocate trenta licenze: con le multe demolii gli ecomostrì Linea dura della Regione Puglia contro la cementificazione sulla costa. Più di trenta concessioni per la realizzazione di lidi e strutture sul territorio demaniale sono state revocate. Congelate invece le richieste di nuove autorizzazioni. A Novaglie, per esempio, non nascerà una spiaggia pervipcon ristorante, progetto per il quale la precedente giunta regionale aveva dato parere favorevole. A Vieste, invece, le concessioni sono state revocate dopo la realizzazione sulla spiaggia di cabine in cemento, mentre a Barletta il rilascio di autorizzazioni per l'apertura di 19 1idi è bloccato. L'assessore Guglielmo Mi-nervini promette che «la tolleranza zero» continuerà e dice: «Ogni abuso sarà punito con multe e sanzioni adeguate». E intanto è destinata ad aggravarsi l'emergenza legata ai liquami sulla costa di Bari. Dopo Pane e pomodoro, ieri il sindaco Michele Emiliano ha firmato un'ordinanza di divieto di balneazione a Torre a Mare, nello specchio d'acqua in prossimità della sede della Capitaneria di Porto. Anche in questo caso è stata rilevatauna concentr azione di coliformi fecali superiori alla norma. A NOVAGLIE non nascerà alcun ristorante, né tanto meno una spiaggia per vip. A Barletta dovranno ancora aspettare per vedere aprire 19 nuovi lidi. A Vieste le concessioni sono state revocate dopo che è stata sbancata una collina; cabine in cemento armato sono state scambiate «in strutture amovibili» e il mare è stato circondato di cancelli. A Polignano invece un ristorante dovrà sloggiare, e lo stesso sarà costretto a fare un lido a Manfredonia. Alla Regione la chiamano «tolleranza zero». In realtà quella che ha iniziato Guglielmo Minervini, neo assessore al Demanio, è una vera e propria demilitarizzazione delle coste pugliesi dal cemento e dall'illegalità. In meno di un mese di lavoro la task force messa su da ambientalisti e tecnici ha revocato in tutta la Regione più di trenta concessioni (il 25percento circa di quelle analizzate), e ha per il momento congelato salvo casi eccezionali le richieste di nuove autorizzazioni. Il caso più clamorosoè probabilmente quello di Novaglie, dove nelle intenzioni sarebbe dovuta sorgere una spiaggia assai esclusiva (e dunque economicamente esosa) in una delle zone più frequentate da turisti e gente del posto. La vecchia giunta regionale aveva dato il lasciapassare al progetto, scatenando la rivolta di un comitato di cittadini costituitosi apposta per difendere «una delle z-ne più belle di Puglia». Alla fine hanno vinto loro. Ieri la Regione ha dato il via alla procedura per la revoca della concessione, anche se probabilmente la vicenda finirà sui tavoli del tribunale amministrativo. Tutto fermo anche a Vieste, città considerata ad«alto rischio» dai tecnici della Regione per la frequenza con la quale si verificano abusi in terreno demaniale. Esempio lampante quello che è successo nel litorale verso Peschici: nelle vicinanze di uno stabilimento, il gestore di un lido avrebbe chiesto al comune l'autorizzazione per ripulire il tratto di costa. In realtà hanno sbancato la collina e buttato cemento qua e la per costruire, molto probabilmente, una discoteca. La concessione è stata ritirata anche a un altro lido del Gargano che aveva spacciato per «strutture amovibili» cabine in cemento armato. Così come sono stati bloccati stabilimenti a Giovinazzo, Manfredonia, Peschici e nelle vicinanze di Ugento. Più complessa la situazione di Barletta. Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale sarebbero dovuti sorgere 19 nuovi lidi. Il progetto è del 2004, ma per ragioni di opportunità (l'iter si era concluso a ottobre, e dunque a stagione terminata) si era deciso di rimandare tutto a quest'anno. A bloccare tutto è arrivata una vecchia vicenda, legata a una concessione ricevuta nel 2001 ma che per intoppi vari non era mai stata resa operativa. La Regione ha deciso dunque di approfondire la vicenda, scoprendo che la proporzione prevista dalla legge (40 per cento delle coste ai provati e 60 al pubblico) a Barletta con l'apertura di nuovi lidi non sarebbe rispettata. Procedura bloccata, dunque. Lunedì prossimo i dirigenti regionali incontreranno i colleghi di Barletta per decidere il da farsi, ma sembra difficile che la vicenda possa risolversi a breve. A Bari, invece, lo stop arriva dal Comune. Il sindaco Michele Emiliano ha disposto il divieto di balneazione in località «Lama di Giotta», a Torre a Mare, dopo che i prelievi dell'Arpa hanno rilevato che l'acqua è «notevolmente inquinata da batteri fecali» e che «i valori evidenziano contaminazione di tipo organico». Emiliano ha ritenuto di dover vietare la balneazione«in via precauzionale, a tutela della salute pubblica» per «un'estensione di 200 metri a nord e a sud della sede del locale comando della capitaneria di porto fino a quando l'Arpa comunicherà il rientro dei limiti di inquinamento». Partiranno oggi invece i sopralluoghi della Provincia di B ari su tutta la fascia costiera per la realizzazione di interventi di difesa, recupero e fruibilità delle aree individuate insieme con i Comuni. Il tour con gli assessori Laura Marchetti, Nicola Pace e Vito Palmieri, partirà alle 9 dal comune di Mola e proseguirà a Polignano e Monopoli. Domani saranno battute le coste di Giovinazzo, Molfetta e Bisceglie;il20 si andrà a Barletta, Trani e Bari. La Provincia ha messo a disposizione dei comuni 850mila euro, il 15 dei quali sarà destinato alla bonifica dei litorali,mentrer85 sarà indirizzato a recupero, fruibilità e difesa ambientale delle aree prescelte. «La localizzazione dei siti ha spiegato il presidente Vincenzo Divella rappresenta solo la prima fase di un progetto più ampio, per il quale disponiamo di 16 milioni di euro, che vedrà interventi di risanamento e miglioramento delle coste baresi».
PUGLIA: Spiagge,la scure della Regione
L'assessore Minervini ha firmato provvedimenti per gli impianti e ha annunciato una linea dura sull'abusivismo. Trenta licenze per la realizzazione di lidi e strutture sul territorio demaniale sono state revocate, mentre le richieste di nuove autorizzazioni sono state congelate. A Novaglie, un progetto per la costruzione di una spiaggia esclusiva è stato revocato dopo la rivolta di un comitato di cittadini. A Vieste, le concessioni sono state revocate dopo la realizzazione di cabine in cemento armato sulla spiaggia. A Barletta, il rilascio di autorizzazioni per l'apertura di 19 lidi è bloccato.
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