Nuovo ritrovamento nell'area di scavi dell'anfiteatro di Volterra. All'interno di un livello di controllo è stato infatti recuperato un grosso elemento architettonico "modanato". Si tratta certamente di una delle porzioni sommitali dell'edificio, secondo quanto spiega una nota del Comune. Nel medesimo saggio è stato individuato il basamento di un grosso arco d'accesso. «È stato un momento di grande emozione in cantiere - ha detto Elena Sorge della Soprintendenza per i beni archeologici che insieme a Valeria D'Aquino, specializzata in archeologia romana, ha effettuato il ritrovamento - Emozioni indescrivibili che però spesso Volterra regala». «Si tratta di ritrovamenti eccezionali che confermano la straordinarietà della scoperta - aggiunge il sindaco Marco Buselli - Rinnovo, quindi, l'invito al ministro Franceschini di venire a Volterra. Adesso è possibile rendersi conto di persona delle potenzialità del sito». L'anfiteatro è venuto alla luce l'estate scorsa nella zona del cimitero di Volterra, mentre erano in corso opere di ripristino e bonifica di corsi d'acqua da parte del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno. Una scoperta che ha fatto subito pensare a un anfiteatro antico, di origine romana, usato per i giochi gladiatori. Secondo Comune di Volterra, Regione Toscana e Soprintendenza regionale ai beni archeologici, si tratta del più importante ritrovamento di questo genere negli ultimi cento anni in Italia. L'anfiteatro è stato ritrovato vicino a Porta Diana a Volterra, a ovest del cimitero e a sud della necropoli etrusca nella cosiddetta zona del Portone. Prima sono emerse strutture murarie lunghe circa 20 metri. Poi, dopo l'intervento degli esperti della Soprintendenza, sono spuntati alcuni filari dalla forma curvilinea, molto simile a quella del teatro romano di Vallebona, sempre a Volterra.