«Quando siamo intervenuti - racconta Rossana Rummo, direttrice generale delle Biblioteche italiane - abbiamo trovato gran parte dei volumi infestati a causa di anni e anni di abbandono e abbiamo dovuto restaurare le scaffalature lignee». «E' stata costituita una task force - rivela Mauro Giancaspro, uno dei custodi giudiziari e presidente dell'associazione "Amici dei Girolamini" - per fronteggiare le devastazioni. La sala Vico della Biblioteca e certamente la più bella al mondo e raccoglie volumi, religiosi e laici, di matematica, scienze, astronomia, filosofia oltre a classici latini e greci. Il nostro obiettivo, per il quale abbiamo costituito l'associazione, è arrivare alla riapertura definitiva». Un progetto ad ampio respiro. E qui Giancaspro, ex direttore della Biblioteca nazionale di Palazzo Reale, cita Charles Bukowski: «Come ha raccontato lui stesso, da giovane lo scrittore americano si salvò dalla strada grazie ad una biblioteca pubblica di Los Angeles che cominciò a frequentare assiduamente. Ecco la mia idea. I Girolamini sono a due passi da Forcella e vicini al rione Sanità. Un recupero di questa struttura e della sua funzione storica di oratorio potrebbe avere una finalizzazione sociale rivolta ai giovani dei quartieri di Napoli sia del centro storico sia delle periferie». Quarantott'ore di apertura al pubblico e domani tornano i sigilli. Con la speranza, da parte di chi sta lavorando alla rinascita, che la Biblioteca dei Girolamini torni a respirare tutti i giorni. La "Domenica di carta", intanto, coinvolge oggi anche altre strutture. La Biblioteca nazionale è aperta dalle 11 alle 17, l'Archivio di Stato dalle 9.15 alle 12.45, la Biblioteca universitaria di via Giovanni Paladino propone in mattinata la mostra "Napoli e la Grande guerra".