La situazione dell'Archivio di Stato continua a far discutere. Recentemente Franco Tolotti, onorevole dei Ds, ha indirizzato un'interrogazione urgente al ministro per i Beni e le Attività Culturali per discutere il problema. Il problema secondo quanto illustrato da Tolotti è «la gravissima situazione in cui versano la tutela e la gestione del nostro patrimonio archivistico, a motivo dei progressivi e insostenibili tagli ai fondi di bilancio assegnati, il quadro già difficile è stato ulteriormente aggravato - secondo il rappresentante dei Ds - dalla Finanziaria 2003, che all'art 24 in materia di acquisto di beni e servizi, obbliga gli enti pubblici istituzionali ad utilizzare le convenzioni quadro definite dalla Consip Spa». Secondo Tolotti in sostanza i fondi a disposizione sono insufficienti per le spese che gli archivi devono affrontare già solo per far fronte alle spese di gestione ordinaria. «Non solo - aveva dichiarato il parlamentare diessino - i piani di spesa riferiti al 2003 non sono pervenuti o perverranno in ritardo». Nell'interrogazione si chiedeva anche un provvedimento per abolire l'obbligo di ricorrere alla Consip. Nella seduta del 26 marzo il sottosegretario Pescante ha risposto al question time sull'argomento. «I piani di spesa - ha dichiarato Pescante - dopo una complessa istruttoria sono stati predisposti e già trasmessi in tempi all'approvazione del ministro. I predetti piani saranno quindi operativi in tempi brevissimi». Per quanto riguarda la carenza di fondi sottolineata da Tolotti il sottosegretario ha ricordato che «il decreto del ministro dell'Economia e delle finanze di riduzione delle spese correnti ha inciso notevolmente sugli stanziamenti già insufficienti di questo ministero. Soltanto un recupero in termini assoluti, di risorse finanziarie potrà consentire il mantenimento e l'eventuale sviluppo dei servizi resi all'utenza dall'Amministrazione per i beni e le attività culturali». Tolotti in una nota fa sapere che «la risposta del sottosegretario non fa che confermare la gravità della situazione». Per quanto riguarda la questione Consip, Pescante ha spiegato che «è stata chiesta al Ministero dell'economia una deroga all'obbligo di ricorrere alla Consip per i propri acquisti. Il Ministero dell'economia ha comunicato dapprima l'impossibilità di derogare e successivamente nel dicembre del 2002 la propria disponibilità ad un incontro per discutere le problematiche». «Come si vede - fa sapere Tolotti - niente più di una disponibilità generica alla quale non è dato a sapere se sia seguito qualcosa di concreto. Come ha più volte ribadito anche la Direttrice dell'Archivio di Stato di Brescia, l'obbligo di ricorrere alla Consip aggrava la già difficile situazione finanziaria degli istituti archivistici: tempi più lunghi e contratti più onerosi».
Archivio di Stato: pochi soldi e motte incertezze
Il ministro dei Beni e delle Attività Culturali non ha risposto alle preoccupazioni del parlamentare dei Ds Franco Tolotti sulla situazione dell'Archivio di Stato. Tolotti ha chiesto un provvedimento per abolire l'obbligo di ricorrere alla Consip Spa per gli acquisti di beni e servizi. Il sottosegretario Pescante ha risposto che i piani di spesa sono stati predisposti e trasmessi in tempi brevissimi, ma non ha fornito informazioni concrete sulla carenza di fondi. La Direttrice dell'Archivio di Stato di Brescia ha ribadito che l'obbligo di ricorrere alla Consip aggrava la situazione finanziaria degli istituti archivistici.
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