Per il secondo anno di attività del progetto internazionale "Rubi Antiqua", la città di Ruvo accoglierà un vertice bilaterale tra partner istituzionali francesi e italiani che sostengono l'equipe di ricerca. La delegazione di studiosi e rappresentanti delle istituzioni francesi, ospite in Puglia da oggi al prossimo 12 ottobre, incontrerà in varie occasioni i colleghi italiani dell'Università di Bari e i vertici tecnici e istituzionali dell'assessorato alla Cultura, Turismo e Mediterraneo della Regione Puglia e del Comune di Ruvo. Domani alle 17, nella suggestiva cornice di Palazzo Jatta, si terrà un incontro fra professori e ricercatori che partecipano al progetto. Si farà il punto sullo stato di avanzamento della ricerca e si discuteranno gli obiettivi futuri della stessa. In particolare, durante il primo anno di studio sono stati indagati i documenti degli Archivi di Stato di Bari e di Napoli, fonti imprescindibili per ricostruire il ruolo svolto da Ruvo durante la prima metà dell'800, nella complessa dinamica fra archeologia e collezionismo. La corrispondenza tra il Ministro degli affari Interni della corte borbonica e le autorità locali in Puglia e a Ruvo, ad esempio, ha offerto un originale spaccato di vita della cittadina nel XIX secolo, vera e propria miniera archeologica. Oltre al ruolo importante e già noto dei fratelli Jatta nella storia del collezionismo pugliese, dai documenti emergono i profili di diversi attori finora sconosciuti. Le vicende che li vedono protagonisti, tra tutela del patrimonio locale e rispetto delle leggi nazionali, saranno ricostruite e rese note dagli studiosi italo-francesi. Questi primi risultati saranno utili per il proseguimento dello studio quadriennale, che sarà divulgato sotto forme diverse. Per gli esperti, un database accessibile online pubblicherà gli esiti finali, che saranno anche sintetizzati in pubblicazioni scientifiche, presentate dai membri dell'equipe in occasione di un convegno previsto a Parigi nel novembre 2017. Per il grande pubblico, un film documentario mostrerà le varie fasi della ricerca evidenziando l'importanza del sito di Ruvo nella storia dell'archeologia europea. Una mostra, infine, ospitata da un importante museo parigino, s'interesserà al fenomeno delle collezioni archeologiche dell'Ottocento, attraverso l'esempio della famiglia Jatta e di altri importanti casati ruvesi, rendendo fruibili al grande pubblico alcuni reperti molto famosi e opere d'arte poco conosciute. Durante il soggiorno pugliese della delegazione si coglierà inoltre l'occasione per realizzare un video che presenti al mondo accademico e ai media il progetto scientifico. Lunedì 12, per esempio, i ricercatori saranno filmati nella sala di lettura dell'Archivio di Stato di Bari mentre consultano alcuni fascicoli del fondo "Monumenti e Scavi di Antichità", fonte preziosissima da cui tutto è partito. "Rubi Antiqua" è finanziato dalla Regione Puglia e dal Conseil Scientifique della Mairie de Paris, coordinato dall'archeologa barese Daniela Ventrelli, ricercatrice del dipartimento parigino Anhima Umr 8210 (Anthropologie et Histoire des Mondes Antiques) "Unité mixte de recherche", composta da membri di Cnrs (Centro Nazionale di Ricerca Scientifica), École des Hautes Études en Sciences Sociales, École Pratique des Hautes Études, Université Paris 1-Panthéon Sorbonne e Université Paris 7 Diderot. La ricerca intende rinnovare l'interesse sull'archeologia e sul collezionismo dell'Ottocento tra Italia e Francia, attraverso l'osservatorio privilegiato del sito di Ruvo di Puglia, mediante una serie di attività di studio e divulgazione nel territorio italiano e francese.