CROTONE - Ventiquattro anni di esperienza alla Soprintendenza archeologica del Lazio, della quale è stata reggente nel 2004, fino alla fusione con l'Etruria; per quindici anni direttrice del Nucleo Operativo di Archeologia subacquea del Ministero dei beni culturali, E ancora: un percorso scientifico caratterizzato soprattutto da studi sulla preistoria, con una più recente esperienza in quella nuovissima disciplina che è stata definita "archeologia preventiva", ovvero lo studio dell'impatto archeologico dei lavori per le grandi opere, come i cantieri dell'alta velocità. Cos'altro dire di Annalisa Zarattini, nuova soprintendente all'Archeologia della Calabria? Romana, sposata con un neurochirurgo primario a Latina, è madre di due figli: il primo si occupa di disegno industriale, l'altra frequenta l'Accademia navale. La dott. Zarattini subentra ad Elena Lattanzi, oggi in pensione. A Crotone, dove la Provincia presenta un progetto pubblico-privato che prevede anche il recupero di Kroton antica Annalisa Zarattini coglie l'importanza della volontà di collaborazione fra enti e soggetti diversi. «Un soprintendente -spiega - deve coordinare le risorse, che non sono moltissime, destinate dal Ministero al territorio. Con queste, bisogna fare fronte a tutta l'attività». - Dottoressa Zarattini, aveva esperienza della Calabria? «La Calabria è una cosa nuova. Una regione così grande avrebbe bisogno di risorse. Ma siamo in un periodo di crisi. Detto questo, sono dell'idea che non bisogna piangere, ma rimboccarsi le maniche. Le risorse sono quelle dell'entusiasmo e della volontà. Li ho visti entrambi nei funzionari della Soprintendenza calabrese, espertissimi, e ne va merito alla dottoressa Elena Lattanzi. Ho visto in loro grande entusiasmo e voglia di fare. Cercherò di continuare quanto avviato dalla dottoressa Lattanzi, cercherò di seguire le sue linee. Ed anche di valutare queste nuove iniziative che stanno nascendo. È importante fare insieme, fin dalla fase di progettazione iniziale». - Ci saranno nuove campagne di scavi? «La Soprintendenza non scava se non ha la possibilità di restaurare e conservare. Se tutto questo non c'è, è meglio lasciare le cose sottoterra. In questo momento si può fare poco, perché ci sono poche risorse». - Che fare, dunque? «Bisogna rimboccarsi le maniche. Diventeremo manager anche noi. Cercheremo come trovare i finanziamenti. Intanto, si deve andare per progetti. Siamo in Europa: i progetti, se sono buoni, trovano comunque i finanziamenti. Non si può ragionare più in termini comunali, regionali, o nazionali. Andremo su internet, cercheremo i bollettini europei».
Calabria. Zarattini, soprintendente e manager d'archeologia
Annalisa Zarattini è stata nominata nuova soprintendente all'Archeologia della Calabria. Ha 24 anni di esperienza alla Soprintendenza archeologica del Lazio e 15 anni di esperienza come direttrice del Nucleo Operativo di Archeologia subacquea del Ministero dei beni culturali. La sua esperienza è stata caratterizzata da studi sulla preistoria e sulla "archeologia preventiva". La Zarattini sostituisce Elena Lattanzi, in pensione. La nuova soprintendente ha espresso l'importanza della volontà di collaborazione fra enti e soggetti diversi per affrontare le sfide del territorio.
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