Cambio della guardia al segretariato regionale dei Beni culturali per l'Abruzzo, la vecchia direzione generale. Antonio Gagliardo è stato trasferito alla direzione generale a Roma, come riportato dall'edizione online del Messaggero. Uno dei suoi ultimi atti dovrebbe essere lo sblocco di una serie di pratiche di ricostruzione del comparto che, altrimenti, nella vacatio potrebbero restare di nuovo paralizzate. Secondo quanto si è appreso, il trasferimento sarebbe arrivato su sua richiesta. Al momento non ci sono ipotesi concrete sul nome del successore, che potrebbe non arrivare a breve a causa del contemporaneo trasferimento di 14 funzionari in tutta Italia che richiederà un complesso iter. La supplenza immediatamente esecutiva è stata sdoppiata e assunta dal funzionario Berardino Di Vincenzo per quanto riguarda appalti, lavori pubblici e contratti, e da Ivo Nardis per la parte amministrativa. La notizia della nomina di Gagliardo era arrivata alla fine dello scorso febbraio. Per la prima volta, dopo la riforma voluta dal ministro Dario Franceschini, al vertice dell'Abruzzo si era insediato un dirigente di seconda fascia, con struttura ed emolumenti ridotti, subentrato all'ultimo direttore generale, Francesco Scoppola, che ha guidato per qualche mese la struttura dopo l'addio di Fabrizio Magani. L'Abruzzo ha comunque ottenuto una soprintendenza speciale per la ricostruzione nel "cratere", tuttora affidata ad Alessandra Vittorini.
L'AQUILA-Beni Culturali: dopo 7 mesi va già via il segreteria Gagliardo
Il segretariato regionale dei Beni culturali per l'Abruzzo ha subito un cambio di guardia. Antonio Gagliardo, direttore generale, è stato trasferito a Roma e sostituito. Il suo trasferimento è stato su richiesta sua. Non ci sono ancora nomi ufficiali per il suo successore, che potrebbe non essere nominato a breve a causa del contemporaneo trasferimento di altri funzionari. La supplenza immediatamente esecutiva è stata suddivisa tra due funzionari. Gagliardo era il primo direttore generale di seconda fascia a guidare l'Abruzzo dopo la riforma del ministero dei Beni culturali. L'Abruzzo ha comunque ottenuto una soprintendenza speciale per la ricostruzione nel "cratere".
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