Decreto della nuova direttrice Arbace: con un ticket a costo pieno si entra nell'altra esposizione alla metà del prezzo CHIETI. È un nuovo allestimento museale quello che l'ormai ex direttrice del Museo archeologico nazionale di Villa Frigery, Maria Ruggeri, lascia come regalo d'addio alla direttrice del nuovo Polo museale abruzzese, Lucia Arbace, che ora dirigerà la struttura fino a quando non verrà nominato un nuovo direttore, affiancata dal vicedirettore Amalia Fausto Ferri. Il nuovo allestimento di Villa Frigerj ha accompagnato anche il passaggio di consegne, avvenuto ieri, tra il soprintendente archeologico ad interim Andrea Pessina e la stessa Arbace di tre musei al Polo museale: si tratta di quelli teatini di Villa Frigerj e della Civitella e del museo di Campli. I tre siti entrano così a far parte del Polo museale abruzzese che si compone di 14 musei e luoghi di cultura. E come primo atto da direttrice, la Arbace ha firmato un decreto che sancisce una sorta di integrazione tariffaria nelle due strutture: chi acquista un biglietto a prezzo pieno (4 euro) nell'una o nell'altra ha diritto ad acquistarne un altro a metà prezzo. Ciò significa che i visitatori saranno invogliati a visitare tutti e due i siti archeologici. «In questo modo tentiamo di azzerare il chilometro scarso di distanza tra i due musei teatini», spiega la Arbace, «quelle poche centinaia di metri dalla villa comunale alla Civitella che spesso inspiegabilmente il visitatore non percorre». Sono i biglietti staccati all'ingresso dei due musei a far capire che qualcosa non andava e che c'era bisogno di correre ai ripari: su oltre 5.000 biglietti acquistati complessivamente nelle due strutture dallo scorso mese di aprile fino a settembre, oltre 4.000 sono quelli del Museo archeologico nazionale della Villa, circa 1.000 quelli della Civitella. Chi andrà ora a visitare il nuovo allestimento del museo di Villa Frigerj, quando acquisterà il biglietto d'ingresso verrà informato che, con soli 2 euro in più, potrà visitare anche il vicino Museo archeologico della Civitella. Il nuovo allestimento mette in mostra vetrine dedicate alle popolazioni italiche degli Equi, dei Sabini, dei Marsi e dei Petruzi. Si conclude così la tappa del rinnovamento del Museo archeologico partito nel 2011 e caratterizzato da un percorso secondo sistemi etnico-territoriali. Si evidenzia così il segno distintivo della nostra regione: la segmentazione di entità etniche molto caratterizzate in epoca storica, dal comprensorio vestino all'area sangritana, dalle tribù confinanti con il Lazio a quelle a contatto con il mondo piceno e a quelle insediate nell'area centrale. Tra gli importanti e inediti reperti esposti troviamo una fibula in bronzo di quasi tremila anni fa, rinvenuta nella necropoli di Pizzoli, nell'aquilano, su cui è raffigurata una scena di caccia.