L'ambientalista di Tempera, Alfonso De Amicis, segnala che «all'inizio dell'estate diversi cittadini di Tempera avevano avuto un incontro con il Consorzio di Bonifica Aterno Sagittario. Nell'incontro avente come scopo un intervento presso canale Mozzetti, il presidente prese precisi impegni affinchè lo scorrimento dell'acqua e il suo uso razionale ed efficace rispondesse alle esigenze della cittadinanza. In verità il Presidente promise anche un piccolo impegno di spesa proprio in virtù di una necessità impellente circa la rinascita e manutenzione di questo canale storico. Un Canale costruito sapientemente da una cultura locale e forte di più di quattrocento anni di sapienza. L'aspetto più fastidioso di questa faccenda e che le promesse stanno diventando sempre più da marinaio. Sollecitato un ulteriore incontro in queste settimane purtroppo tutto tace. Forse che dovremmo rivolgerci a qualche Santo in Paradiso?» conclude De Amicis.PAGANICA La settecentesca Villa ducale Di Costanzo è stata da sempre un importante elemento di ornamento e decoro, che insieme alla bella facciata della Chiesa di Santa Maria dell'Assunta e la fontana ottagonale al centro della piazza, delineano il "salotto" di Paganica. Nel 1922, dopo la morte dell'ultimo Duca Giovanni Di Costanzo, il Comune di Paganica nella seduta consiliare del 26 marzo, decise di comprare la Villa. Pur di acquistarla, dopo tante peripezie, per far fronte alla spesa il Comune fu costretto a vendere alcuni terreni irrigui, altri edificabili, un forno e contrasse un mutuo con la Cassa di Risparmio dell'Aquila di 200.000 lire. Per i cittadini paganichesi fu un grande sacrificio. La Villa comprende 47 ambienti in due piani, i quali occupano una superficie di 510 mq. ciascuno, una scuderia di mq. 165 e un parco di oltre 7.500 mq. L'amministrazione comunale insediò nel palazzo la Regia Pretura, la caserma dei carabinieri, l'asilo per l'infanzia gestito dalle suore e appena dopo il secondo conflitto mondiale, il Collegio per gli Orfani di guerra. La Villa fu acquistata con tutte le suppellettili. Il 23 marzo del 1922, ci fu la visita dell'architetto della Regia Sovrintendenza Regionale Riccardo Bioschi che alla presenza delle massime autorità locali e quella del maresciallo dei Carabinieri di Paganica, stilò un dettagliato inventario dei beni presenti, dichiarando inoltre che la Villa era di importante interesse artistico-storico. Il 7 dicembre del 1923 il Comune di Paganica incaricò l'ingegner Luigi Biordi di redigere una perizia giurata dalla quale risultò che alcuni mobili e quadri erano stati sottratti, nel giro di un anno, al patrimonio della Villa. Nel dicembre del 1965 le Suore della Presentazione che gestivano l'asilo consegnarono al Comune dell'Aquila 76 delle 92 stampe incise in rame, inventariate dal Biordi, come anche un quadro del XVIII secolo "Il Venditore di Caffè per le strade". Sin dai primi anni novanta la Villa non è tornata più nella disponibilità dei cittadini e dopo il sisma del 6 aprile 2009, nonostante le continue e pressanti richieste all'amministrazione comunale da parte delle associazioni, oltre che dai rappresentanti politici locali, ad oggi è agibile solo per la minima parte adibita a uffici comunali, dove comunque nessun suppellettile sopra citato è presente. Ci auguriamo che quanto sopra sia stato prelevato e schedato che sia custodito in luoghi sicuri affinché dopo i lavori di ripristino dell'agibilità totale della Villa, (aspettiamo con fiducia!) tutti gli arredi e suppellettili vari ritornino a ridare decoro alla Villa. Raffaele Alloggia cultore di storia locale
Paganica rivuole il suo palazzo Ducale
L'ambientalista Alfonso De Amicis segnala che il Consorzio di Bonifica Aterno Sagittario ha promesso di intervenire presso il canale Mozzetti a Tempera, ma le promesse non sono state mantenute. De Amicis chiede di sapere se dovremmo rivolgerci a qualche Santo in Paradiso. Nel frattempo, la Villa ducale di Costanzo a Paganica è stata acquistata dal Comune nel 1922, ma dopo la morte dell'ultimo Duca Giovanni Di Costanzo, il Comune fu costretto a vendere alcuni terreni irrigui e a contrarre un mutuo per acquistare la Villa. La Villa comprende 47 ambienti, una scuderia e un parco di oltre 7.500 mq.
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