Si entra nella fase di realizzazione del progetto di restauro e di digitalizzazione della biblioteca di Napoleone, circa mille volume che l'Imperatore aveva riunito e si fece donare durante il suo soggiorno all'Elba e che lasciò in donazione alla comunità elbana nel momento in cui spiccò il volo verso la Francia. Il tutto in base all'accordo siglato a Roma tra il Ministero della Cultura italiano (attraverso la Soprintendenza di Pisa e Livorno) e l'Archivio nazionale dell'ufficio Affari Presidenziali degli Emirati Arabi Uniti. E lunedì 12 ottobre incontro tra l'amministrazione comunale e la direzione dei due musei nazionali napoleonici all'Elba per stabilire tempi, modalità e strategie da seguire per raggiungere gli obiettivi prefissi. Lo rende noto l'assessore alla Cultura del Comune Roberto Marini, direttamente interessato all'l'impiego di tecnologie interattive. Ancora il progetto non è definito nelle sue parti ma si parla della fruizione di schermi "touch screen" attraverso la cui visione sarà possibile rendersi conto quale fosse stata la vita dell'imperatore francese durante il suo esilio sull'isola. Direttamente chiamato in causa in quest'opera che si preannuncia impegnativa sarà l'Archivio nazionale degli stessi Emirati i quali avranno il compito di curare la digitalizzazione dell'archivio del patrimonio librario elbano compresi i manoscritti e i documenti che sono appartenuti a Napoleone. Dalla cui consultazione sarà possibile di formarsi l'idea di quanto stesse a cuore al Generale la modernizzazione dell'isola durante i nove mesi della sua permanenza. Si devono infatti al sovrano francese la realizzazione di una rete di strade che permette il collegamento del capoluogo con gli altri principali centri dell'Isola, i nuovi regolamenti amministrativi dell'Isola (che per la prima volta nella sua storia recente l'intero suo territorio era sotto la giurisdizione di una solo governo), infine ma non per ultimo lo sviluppo industriale dell'economia che era troppo ancorata allo sfruttamento della terra (agricoltura) e del mare. Facendo un calcolo approssimativo dei circa mille volumi dell'archivio, si tratta di digitalizzare un qualcosa come 373 mila pagine che andranno ad arricchire la biblioteca dell'archivio nazionale emiratino. «Finora sono volate solo parole dice l'assessore del Comune Si sono scritti accordi di programma. Ora bisogna passare alla fase operativa e calarsi nella nostra realtà per fissare le direttrici sulle quali mettere in cantiere un'opera di questa portata». Ancora il progetto deve essere definito in modo migliore, ma per quello che ci è dato sapere si parla di "implementazione" del sistema di archiviazione documentale per la creazione di una biblioteca digitale. Di pari passo si fa riferimento all'installazione, all'interno del museo dei Mulini, di 3 postazioni multimediali provvisti di display che offriranno ai visitatori la possibilità di consultare i testi in formato digitale. C'è anche l'eventualità, a chi lo richiederà, di riprodurre in fac-simile alcuni volumi. «Un'ulteriore possibilità conclude Roberto Marini di valorizzare le nostre eccellenze e valorizzare davanti al mondo accademico».
PORTOFERRAIO - Biblioteca di Napoleone via alla digitalizzazione
Il Comune di Portoferraio ha stabilito un accordo con l'Archivio nazionale degli Emirati Arabi Uniti per la digitalizzazione della biblioteca di Napoleone, che contiene circa mille volumi. Il progetto prevede la creazione di una biblioteca digitale e l'installazione di schermi "touch screen" nel museo dei Mulini. L'Archivio nazionale degli Emirati sarà curatore della digitalizzazione dell'archivio del patrimonio librario elbano, compresi i manoscritti e i documenti appartenenti a Napoleone. Il progetto prevede anche la creazione di una rete di strade e regolamenti amministrativi durante il soggiorno di Napoleone sull'isola.
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