NELLA Napoli di Bassolino Mirella Stampa Barracco con la Fondazione Napoli-Novantanove, "Monumenti porte aperte" e "La scuola adotta un monumento" contribuì alla rinascità della città. Ma il feeling con Antonio Bassolino si interruppe, e oggi Mirella Barracco, mentre presenta a Roma il nuovo concorso per le scuole che adottano un monumento, non è tenera nei confronti dell'ex sindaco e della sua eredità. «Bassolino? Ai tempi noi gli abbiamo regalato la città e lui andò forte, poi ci sono stati tutti i problemi e i pasticci - afferma il vero disastro è che da allora la città non ha prodotto niente. Non c'è altro, ma lui non dovrebbe essere contento di questo». Ed a proposito dell'ipotesi di una ricandidatura di Bassolino dice: «Vedremo». E commenta: «In tutti questi anni lo stesso Bassolino - spiega - non è riuscito a creare una classe dirigente a cui lasciare il suo testimone e lo ha dimostrato l'arrivo di Luigi de Magistris». Né una classe dirigente è cresciuta, in seno al Pd, in questi anni che hanno visto l'ex sindaco nell'ombra. Tant'è, a proposito del candidato la Barracco dice: «Certamente non ci sono altre persone, stiamo a vedere quel che succederà ». La Barracco, intanto, porta avanti i suoi progetti culturali, diventati ormai nazionali e presentati, nella nuova edizione, con il ministro dei beni culturali Dario Franceschini e l'ex presidente Giorgio Napolitano. «Messina, Trieste e Casal di Principe sono le ultime città che hanno aderito al progetto puntando sui ragazzi quali ambasciatori della speranza» afferma. «Oggi il progetto, attivo da 22 anni in tutta Italia, lancia una nuova campagna nazionale di adozione dei monumenti grazie anche alla collaborazione dell'Anci che invita tutti i Comuni ad aderire ».
Mirella Barracco "L'ex sindaco non è riuscito a creare la nuova classe dirigente"
Mirella Barracco, fondatrice della Fondazione Napoli-Novantanove, ha espresso un tono critico nei confronti di Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli, affermando che la città non ha prodotto nulla di significativo dopo la sua partenza. Ha anche espresso scetticismo sulla possibilità di una ricandidatura di Bassolino, sottolineando che non è riuscito a creare una classe dirigente a cui lasciare il suo testimone. Invece, ha lanciato un concorso per le scuole che adottano un monumento, presentato a Roma con il ministro dei beni culturali Dario Franceschini e l'ex presidente Giorgio Napolitano.
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