Il Mibact: "Ha presentato domanda per la direzione dell'Istituto centrale per il resturo del libro". Per il successore sarà fatto un nuovo bando Biblioteca Nazionale, lascia la direttrice Sebastiani Maria Letizia Sebastiani lascia la biblioteca Nazionale. La conferma arriva dal Mibact: "L'attuale direttrice fanno sapere da via del collegio Romano ha presentato domanda a un interpello per la direzione dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (l'ex Istituto di Patologia del libro, ndr), un ruolo a cui ambiva da tempo, e l'ha vinto. Oggi ha firmato per il nuovo incarico". Quanto al futuro della biblioteca di via de' Cavalleggeri, spiegano sempre dal ministero, si dovrà aspettare un nuovo bando che deciderà il nome del successore. Nelle scorse settimane la Nazionale era finita al centro di polemiche per la drastica diminuzione dell'organico della biblioteca da 334 a 170 unità sancita dalle nuove piante del Mibact, che di fatto cristallizzavano la situazione attuale (165 i dipendenti in servizio) a sua volta all'origine della riduzione degli orari di distribuzione annunciata agli utenti e al centro di articoli di Tomaso Montanari sulle pagine di "Repubblica". Interpellato sull'argomento, il ministro dei beni culturali Dario Franceschini si era tuttavia dimostrato scettico sulla possibilità di nuove assunzioni ("Abbiamo vincoli molto rigidi"), mettendo piuttosto l'accento sui finanziamenti extra previsti per l'istituto di piazza de' Cavalleggeri (949 mila euro da "spalmare" su un triennio, oltre al milione e cento mila euro di fondi straordinari in seguito ai danni meteorologici del 2014).
Biblioteca Nazionale, lascia la direttrice Sebastiani
Il Mibact ha annunciato che la direttrice della Biblioteca Nazionale, Sebastiani Maria Letizia Sebastiani, ha presentato domanda per la direzione dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario. La decisione è stata confermata dal ministero. La biblioteca di via de' Cavalleggeri, che ha subito una riduzione dell'organico e degli orari di distribuzione, attende un nuovo bando per il successore della Sebastiani. Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha espresso scetticismo sulla possibilità di nuove assunzioni, ma ha previsto finanziamenti extra per l'istituto. La Sebastiani lascia la biblioteca Nazionale dopo aver ricoperto il ruolo per un periodo di tempo.
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