Lo splendore di bianchi e di ori del Petruzzelli che fu rivive ora nel foyer che la Soprintendenza ai Beni artistici ha riportato faticosamente alla luce. Proprio lo splendore del bianco potrebbe trionfare anche sulla facciata e sulle pareti del teatro che verrà, segnandone il ritorno alle origini. L'architetto Nunzio Tomaiuoli, che ha diretto i lavori di recupero del foyer, non lo esclude. Anzi, ammette che anche nella seconda parte dei lavori e nella scelta di colori e decorazioni non mancherà il confronto, «anche acceso come in questa prima fase del restauro», fra tecnici e restauratori. «Il colore del teatro sarà di certo oggetto di discussione, perché alle origini il Petruzzelli aveva una tinta chiara, quindi valuteremo il tutto con molta attenzione», concede. DI CERTO il ritorno alle origini non è un'ipotesi remota. È stato il filo conduttore dei lavori al foyer, dove i restauratori della Sovrintendenza e gli artigiani del Consorzio recupero patrimonio artistico di Bari hanno lavorato con pazienza per non provocare cesure con la memoria. I materiali sono stati forniti gratuitamente dall'Akzo Nobel, multinazionale olandese leader nella produzione di pitture e smalti, che ha fatto un'operazione analoga alla Scala di Milano. Così, quello che domani il sovrintendente regionale Giammarco Jacobitti presenterà con una punta d'orgoglio al sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono è il risultato di una puntuale ricostruzione dei luoghi. Se la scommessa è ricostruire il Petruzzelli "com'era e dov'era", la prima parte dei lavori dimostra che può essere vinta, sia pure con fatica. Cancellare le ferite di una notte di fuoco e di follia è un'impresa a tratti impossibile, ma per la Soprintendenza vale la pena di tentare. Per questo, alla vigilia dell'apertura del foyer con l'inaugurazione delle due mostre sui lavori di restauro, Giovanni Sardo-ne, direttore amministrativo della Sovrintendenza, parla con orgoglio di quello che è stato fatto, augurandosi che anche nella seconda parte del cantiere, quella più importante, possano presto riprendere le opere. La speranza è che la visita dell'onorevole Bono consenta di disperdere le nubi che ancora si addensano sulla ricostruzione e sui finanziamenti, fissando tempi certi per l'appalto e per l'esecuzione. I sei milioni di euro utilizzati per la prima parte dei lavori, stanziati dallo Stato con i proventi del Lotto, hanno consentito di recuperare il foyer, ma anche, come rivela l'architetto Nunzio Tomaioli, di intervenire sulle strutture portanti. «Adesso questa parte del Petruzzelli è di nuovo uno splendore di bianchi e di ori», si compiace Daniela De Bellis, responsabile dell'apparato di restauro della Sovrintendenza. Quasi un'ipoteca sul colore della facciata. RAFFAELE LORUSSO
RESTAURI - Petruzzelli, forse tornerà bianco. La presentazione dei lavori del foyer: una prospettiva che prende corpo
La Soprintendenza ai Beni artistici ha riportato alla luce il foyer del Teatro Petruzzelli di Bari, grazie a un'operazione di recupero finanziata con i proventi del Lotto. I lavori di restauro sono stati condotti con pazienza e attenzione, con l'aiuto di materiali forniti gratuitamente dall'Akzo Nobel. La prima parte dei lavori ha dimostrato che è possibile ricostruire il Petruzzelli "com'era e dov'era", e la speranza è che la visita dell'onorevole Bono possa consentire di disperdere le nubi sulla ricostruzione e sui finanziamenti. La seconda parte dei lavori, più importante, potrebbe iniziare presto.
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