«Adesso posso dirlo, ho fatto slittare la mostra di fotografie sulle Grandi Navi di Gianni Berengo Gardin anche perché era in preparazione questo summit sull'innalzamento dei mari con la presenza di Renzi e non volevo che le due cose si sovrapponessero. Quando ho preso la decisione non potevo precisarlo, proprio perché tutto l'incontro era ancora da organizzare, ma ora posso dirlo». Il sindaco Luigi Brugnaro è tornato così - in relazione della prossima calata in laguna del presidente del Consiglio a Palazzo Ducale - sulla mostra di Gianni Berengo Gardin prevista al Ducale con la Fondazione Musei Civici, ma che invece sarà comunque organizzata nell'area marciana a cura del Fai - il Fondo per l'ambiente Italiano - nel Negozio Olivetti progettato da Carlo Scarpa. E se Berengo-Gardin aveva parlato in un'intervista al nostro giornale di «schiaffo» a Brugnaro con l'organizzazione della mostra comunque a Venezia, nonostante la volontà del sindaco di non esporla in laguna, ieri quest'ultimo si è mostrato concilante. «Per quanto riguarda lo schiaffo» ha dichiarato «ho già detto che sono pronto a porgere l'altra guancia. E anche, come ha suggerito il mio capogruppo Maurizio Crovato, a incontrare Gianni Berengo Gardin in osteria davanti a un bicchiere di vino per chiarire i rispettivi punti di vista. Lui è un grande fotografo e io non ce l'ho certo con lui. Ma per le ragioni che ho già esposto non ritenevo opportuno ospitare la sua mostra a Palazzo Ducale in quel modo e in quella data».(e.t.)