Il presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi, è uno che di questi tempi deve dire parecchi no. Nella rincorsa elettorale alle grandi opere, tutti vogliono essere piazzati in prima fila tra le «strategiche», e arrivare al traguardo - e a un minimo di finanziamenti, almeno per aprire mezzo cantiere - prima delle Politiche. Le risorse sono scarse, non si può stare ad accontentare tutti. Se però chi chiede (o anche senza chiedere fa capire di avere a cuore un'autostrada) è la seconda carica dello stato, un'eccezioncina la si fa. Così ieri il cda dell'Anas ha annunciato: progetto preliminare approvato, il lotto zero della Lucca-Modena fa un passo avanti, costo stimato 498,1 milioni, tempo previsto 40 mesi, gallerie per l'80 del tracciato. Formalmente, si tratta di alleggerire il traffico della tentacolare Lucca costruendole intorno un sistema di tangenziali. Sostanzialmente, si tratta di mantenere in vita il «sogno» di un'autostrada che colleghi Lucca a Modena, della quale pochi vedono l'utilità ma tra questi pochi ci sono il presidente del senato (eletto lì) e il ministro dell'ambiente (eletto lì vicino). Ambientalmente, si tratta di trafiggere un gruppetto di colline tra le più belle d'Italia, i cui abitanti (residenti e villeggianti) sono sul piede di guerra da mesi. Per questo l'originario tracciato è stato modificato con gran dispendio di gallerie (vedi alla voce: Lunardi) e soprattutto di soldi. Che non ci sono, come non c'è il via libera della regione che in materia ha qualche potere. Drammi del federalismo. Nel frattempo, restando in materia di opere pubbliche, si segnala l'ingresso tra le opere «strategiche» della metro di Parma, che con i suoi 170.000 abitanti si aggiungerebbe alla non fitta schiera di città italiane con la metro (dopo Roma, Milano e Napoli). Serve la metro a Parma? No, rispondono su www.lavoce.info due economisti esperti di trasporti, Andrea Boitani e Carlo Scarpa. Che spiegano: ci sarebbero altre soluzioni per il traffico di parma, meno onerose, ma il governo finanzia solo «opere infrastrutturali strategiche». E se non buchi e non sposti un bel po' di cemento, non sei strategico.(r. c.)