L'INTERVISTA PARLA IL PRESIDENTE DEL MUSÉE D'ORSAY,GUY COGEVAL «MONET è un pittore che mi sta molto a cuore e questa è una mostra bellissima: si darebbe la vita per vedere la sala in cui madame Gaudibert è esposta in compagnia di madame Monet, in mezzo il "Déjeuner sur l'herbe"». Guy Cogeval, presidente del Musée d'Orsay, era ieri a Torino per l'inaugurazione dell'esposizione realizzata con 40 dipinti del suo museo. «Ho voluto fare viaggiare le opere, mentre altri prima di me non erano d'accordo, e sono contento che siano a Torino, città con cui ho particolari legami. Stiamo pensando infatti di proseguire la collaborazione, il prossimo artista sarà Manet». E Torino ricambia l'affetto: nelle prossime settimane Cogeval riceverà all'Accademia Albertina la laurea honoris causa. Cogeval, a quando risalgono i suoi legami con Torino? «Mia madre era piemontese e dipendente Fiat, traduttrice dall'italiano al francese. Sono stato legato anche io al mondo Fiat, ho collaborato con Paolo Viti quando dirigeva Palazzo Grassi a Venezia: era una grande signore della vita culturale italiana. Ricordo la mostra sul Barocco a Stupinigi nel 1999, poi approdata al Museo di Montreal, che ho diretto dal 1998 al 2006». Ha frequentato questa città in passato? «Ci venivo da bambino, mia madre teneva a farmi frequentare l'Italia, anche se dopo essersi sposata si era trasferita in Francia, dove vivevamo. Allora la città era governata dalla Fiat, adesso è molto cambiata». Che impressione le fa ricevere qui la laurea ad honorem? «Mi fa un grandissimo piacere, devo dire che ricevo più riconoscimenti all'estero che nel mio paese: in Francia è più difficile ottenerne perché esiste una vecchia querelle tra università e musei». Quali opere consiglia ai visitatori della Gam? «Guardi, soprattutto il "Déjeuner sur l'herbe", un'opera che è stata prestata solo una volta in Giappone, mai in America e che ora è per la prima volta in Italia. Ma consiglio anche di fermarsi di fronte a "La Gazza", il più bel paesaggio di neve di tutta la storia dell'arte, comprese le pale medievali di Fra Angelico». Ha annunciato che la prossima mostra riguarderà Manet. Come sarà? «Sarà simile a quella che ho curato a Venezia a Palazzo Ducale nel 2013, là c'erano però prestiti degli Uffizi che non potremo più avere, perché quel museo non presta le opere due volte». Ha anche auspicato che il giovane curatore della mostra Xavier Rey sia il suo successore: solo un'ipotesi? «Pensavo a un futuro non immediato: sarebbe la persona giusta perché è molto capace, ma la nomina dipende dal presidente della Repubblica».
"Un'occasione irripetibile sono contento per Torino"
Il presidente del Musée d'Orsay, Guy Cogeval, è stato a Torino per l'inaugurazione di una mostra con 40 dipinti del suo museo. Ha detto di essere contento che le opere siano state esposte in città, con cui ha particolari legami. Cogeval ha anche detto che la prossima mostra sarà dedicata a Manet. La città di Torino ha accolto con favore la mostra e Cogeval ha ricevuto la laurea honoris causa all'Accademia Albertina. Ha parlato anche delle sue legami con la città, che ha frequentato con la sua madre piemontese. Cogeval ha consigliato ai visitatori di guardare il "Déjeuner sur l'herbe" e "La Gazza", due opere del museo.
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