«L'AUTONOMIA è un modello che dovremo costruire insieme, non esiste la bacchetta magica ». Sono le parole di James M. Bradburne, nuovo direttore della pinacoteca di Brera, che ieri ha parlato alla giornata di apertura del nuovo master della Bocconi in Arts management and administration. Bradburne ha delineato quelle che saranno le nuove strategie da mettere in campo per valorizzare l'immenso patrimonio della Pinacoteca. «Adesso siamo nella fase di ascolto - ha detto il direttore, anche in riferimento all'incontro con i custodi che ci sarà all'inizio della prossima settimana - Ma deve essere chiaro che per valorizzazione non si intende soltanto una crescita economica: l'aumento dei biglietti non deve essere lo scopo del nostro lavoro, ma uno dei risultati». Alla presentazione erano presenti, oltre agli studenti, anche la sottosegretaria ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni e Andrée Ruth Shammah del Teatro Franco Parenti. Bradburne ha poi aggiunto: «Le infrastrutture per proteggere e tutelare le opere d'arte sono divenute molto pesanti, prima delle scelte dei supermanager credo che i direttori dei musei italiani fossero dei santi. È un miracolo che ogni giorno abbiamo potuto aprire le porte dei musei. La cultura in Italia è stata gestita in una maniera molto prudente e rigorosa, però con una grande difficoltà a valorizzare». Bradburne è uno dei venti super manager di livello internazionale che il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha voluto a gestire i principali musei italiani. Museologo e manager culturale di 59 anni, nato in Canada ma di cittadinanza britannica, ha studiato architettura a Londra e si è poi formato in museologia ad Amsterdam e Los Angeles. Dal 1994 al 1998 è stato responsabile per il design, la formazione e la programmazione al New Metropolis Science and Technology Centre di Amsterdam. Fino al 2002 ha diretto il "Museum für Angewandte Kuns" di di Francoforte e dal 2003 al 2006 la "Next generation Foundation" nel Regno Unito. «Il manager è un giardiniere che si deve occupare di far crescere gli altri - ha detto poi in chiusura Bradburne rivolgendosi direttamente agli studenti del master Bocconi questo è quello che faremo a Brera e quello che farete voi. Gli artisti non sono ingranaggi ma fiori».