IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ALLA CHIUSURA DEGLI STATI GENERALI DEL TURISMO SOSTENIBILE «FATELO sapere a Rai 3» dice col sorriso sulle labbra Vincenzo De Luca mentre il direttore della Fondazione FS italiane Luigi Cantamessa lo invita a ritornare a Pietrarsa quando - gli spiega - al primo piano del padiglione di ingresso saranno pronte 5 suite private per i turisti. «I lavori sono in corso» precisa Cantamessa, mentre De Luca apprezza il giardino verticale che da pochi giorni riveste la parete esterna del museo. Il governatore è arrivato di buon mattino al museo ferroviario per la giornata finale degli Stati generali del turismo sostenibile, 225 partecipanti distribuiti in 15 tavoli chiamati a discutere di sei temi, dai beni culturali alla mobilità. In attesa di incontrare il ministro Dario Franceschini, De Luca si fa accompagnare a vedere l'affaccio sul mare. Era stato Mauro Moretti giovedì scorso a invocare l'intervento della Regione per realizzare un imbarcadero e collegare così il museo alle vie del mare «anche se oggi il presidente non è qui» precisò Moretti. De Luca annuncia che l'approdo si farà. «Sì, può sorgere un porticciolo e stavo pensando anche al ripascimento del litorale per affiancare al museo una spiaggia e completare l'offerta turistica. La mia idea è utilizzare i fondi europei per fare queste cose: se realizziamo giardini e giardinetti ci facciamo pure 300 clienti, ma non cambieremo la qualità delle sviluppo». Poche cose, concrete dunque. «Faremo un Grande progetto per il litorale vesuviano e ne faremo un altro per quello flegreo». E se per il governatore il museo di Pietrarsa è la «metafora di quella che dovrebbe essere l'Italia, esempio di come si può evitare la cultura della mummificazione, mettendo insieme antico e moderno, potendo contare però su soprintendenze dinamiche che abbiano il senso dell'evoluzione storica del patrimonio», per il ministro Franceschini, Pietrasa è il luogo dove nasce «il nuovo piano strategico turistico nazionale». Il ministro non nasconde la sua soddisfazione per il lavoro della 3 giorni, una vera e propria Leopolda del turismo italiano. «Tutti hanno lavorato con grande entusiasmo» dice. E aggiunge: «Essere qui a Pietrarsa è un piacere. Non c'è regione al mondo che ha le potenzialità culturali e turistiche della Campania, con la bellezza del mare, della storia, dell'archeologia, del barocco, delle città e della campagna. Bisogna fare sistema e crederci. La Campania - ha assicurato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo- è una grande sfida nazionale ». Poi Franceschini ha firmato un protocollo d'intesa con il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, per la promozione del turismo agroalimentare. «Non è un caso - precisa il presidente di Coldiretti - che due stranieri su tre considerino la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia mentre ben il 78 per cento degli italiani in vacanza vuole gustare i prodotti tipici del luogo». Franceschini e Moncalvo sono arrivati al padiglione alla guida di una bicicletta su rotaie, un veicolo degli anni '20 tirato fuori dai depositi museali. Dietro, su un sedile in legno, il presidente De Luca e il sindaco di Portici, Nicola Marrone, che scherza: «Il governo traina gli enti locali». «La presenza reiterata dei ministri in Campania è segno di attenzione - ragiona De Luca - da noi mancano l'organizzazione e la comunicazione turistica, ma faremo sistema ». La Carta di Pietrarsa del turismo sostenibile vedrà la luce a dicembre, mentre nel museo dal 7 al 9 aprile 2016 si terrà una tre giorni per varare il piano strategico del turismo.