Ordinanza anche per la Basilica Maggiore. «Sussistono condizioni di pericolo» Complesso dei Girolamini e Basilica Maggiore il primo per la parte che affaccia su via Duomo, la seconda è in piazza del Carmine sono in condizioni tali di dissesto da rappresentare un pericolo per la pubblica incolumità. Scattano dunque le diffide ad eseguire i lavori indispensabili ad eliminare, almeno, il rischio che i passanti siano investiti da pietre, pezzi di intonaco ed altri oggetti. I provvedimenti sono stati adottati il 30 settembre dal sindaco de Magistris e controfirmati dal dirigente Giovanni Spagnuolo, responsabile a Palazzo San Giacomo del servizio Sicurezza dei cittadini e Sicurezza urbana. I destinatari sono, per la chiesa dei Girolamini, il soprintendente Luciano Garella; per la Basilica Maggiore il ministero degli Interni, in qualità di amministrazione in cui è incardinato il Fondo edifici di culto. L'ordinanza concede loro dieci giorni di tempo, a partire dalla notifica, per eseguire gli interventi idonei ad eliminare lo stato di pericolo. I provvedimenti nascono da recenti sopralluoghi, durante i quali i tecnici del Comune hanno rilevato una situazione tale da lasciar temere che potesse verificarsi il distacco di intonaci o di altre parti delle facciate dei due edifici monumentali. Per i Girolamini non è certo il primo allarme. Più volte, nel corso degli anni, e da più parti istituzioni, comitati, semplici cittadini, organi di stampa sono state messe in evidenza le condizioni estremamente precarie della facciata. Con risultati, come dimostra la recente ordinanza del Comune, tutt'altro che risolutivi. Ci sono stati interventi tampone, rappezzi, tentativi di mettere qualche toppa. L'edificio resta uno dei grandi ammalati del centro storico napoletano. È un tema, quello della sicurezza urbana e della prevenzione dei danni provocati dalla caduta di intonaci, cornicioni, pezzi di facciata ed altre strutture, che a Napoli è particolarmente urgente. Divenne di drammatica attualità a luglio 2014, quando un pezzo di marmo crollo dalla sommità della Galleria Umberto I e colpì alla testa Salvatore, un ragazzo di Marano, minorenne, che era a passeggio con amici in via Toledo. Morì per le conseguenze dell'impatto.