UDINE. Martedí 29, alle 10, il Palazzo Patriarcale di Udine aprirà le porte della sua prestigiosa sede per l'evento piú significativo delle celebrazioni del ventennale in corso, dal titolo "La luce e i colori nei cieli del Tiepolo - La Galleria degli Ospiti a luce naturale". In questa occasione, infatti, la galleria che, dall'apertura del museo era il 29 aprile 1995 poteva essere ammirata solo con la luce artificiale, sarà riportata alla sua condizione originaria di illuminazione. La galleria, gemma artistica del palazzo, fu completamente affrescata tra il 1727 e il 1729 dal giovane Giambattista Tiepolo che, in quell'opera di oltre 240 metri quadrati, creò un progetto narrativo tratto dalle storie degli antichi Patriarchi: Abramo, Isacco e Giacobbe. La giornata si aprirà con il saluto dell'arcivescovo, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, dell'arcivescovo emerito monsignor Pietro Brollo e dal direttore del museo Giuseppe Bergamini. Prenderanno poi la parola il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop e il presidente della Fondazione Crup, Lionello D'Agostini. Seguiranno gli interventi dell'architetto Giorgio Della Longa, sovrintendente del palazzo patriarcale, e del professor Dario Camuffo, esperto del Cnr, di Padova, i quali grazie a un lungo studio hanno permesso di realizzare questo prezioso cambiamento di illuminazione, per godere appieno del luogo e dell'opera del Tiepolo, con ogni dovuta attenzione per non recare alcun danno agli affreschi. L'idea è nata nel 2012, da un'importante opera di manutenzione della galleria, realizzata dai restauratori Lucio Zambon e Ginevra Pignagnoli. La realizzazione è stata promossa dal museo con la partecipazione dell'Arcidiocesi di Udine, dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici e della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Architettonici del F.V.G. L'intervento è stato progettato e coordinato dagli architetti Giorgio Della Longa e Barbara Fiorini con la consulenza dell'ingegner Elena Pedrotti. La campagna di indagine ambientale con monitoraggio del microclima è stata eseguita dal professor Dario Camuffo con la dottoressa Chiara Bertolin dell'Istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima, Isac, del Consiglio nazionale delle ricerche, Cnr, di Padova. Per riportare la luce naturale all'interno della Galleria sono state previste alcune operazioni tra loro correlate: la sostituzione delle vetrature con vetrocamera ad alta selettività che azzera l'ingresso dei dannosi raggi UV e riduce l'ingresso del calore; la dotazione di tendaggi filtranti per impedire l'irraggiamento delle superfici affrescate e vestire la sala stessa; la sostituzione delle lampade alogene con sorgenti Led. Grazie a queste operazioni sarà possibile riaprire le imposte senza alterare la condizione del luogo. Si sottolinea che è stato redatto un protocollo di gestione adattato al caso specifico attraverso un esame delle condizioni ambientali che è iniziato in fase progettuale ed è consistito nel monitoraggio del microclima, dell'energia e della qualità della luce che si protrarrà per il tempo necessario per garantire il totale rispetto degli affreschi. Il progetto ha preso in considerazione anche l'aspetto ecocompatibile. Per diminuire i consumi e il conseguente apporto energetico interno, si è proceduto alla sostituzione delle lampade precedenti dotate di sorgenti alogene con apparecchi aggiornati dotati di sorgenti Led. L'azienda che ha fornito i prodotti installati è l'italiana Reggiani Illuminazione spa. Con questo evento si è concretato il punto più significativo del programma di eventi creato per il ventennale del museo. Il progetto, finanziato dalla Regione Fvg e dalla Fondazione Crup, ha visto la realizzazione d'iniziative mirate a coinvolgere turisti, territorio e istituzioni, come previsto dal Piano regionale del turismo. Va sottolineato che per l'evento inagurale i posti saranno limitati a 60. Info 0432 25003, infomusdioc-tiepolo.it. Aperture: dal lunedì a domenica 10-13 e 1-8. Chiuso: martedì. È stato inoltre predisposto un biglietto speciale del costo di 12 euro per vedere per l'ultima volta la Galleria a luce artificiale e per la prima volta a luce naturale. (r.c.)
Udine, torna la luce naturale sui colori del Tiepolo. Al museo diocesano martedí 29 i capolavori della Galleria degli Ospiti si mostreranno in tutta la loro bellezza
Martedì 29, alle 10, il Palazzo Patriarcale di Udine aprirà le porte della sua sede per l'evento "La luce e i colori nei cieli del Tiepolo - La Galleria degli Ospiti a luce naturale". La galleria, affrescata da Giambattista Tiepolo tra il 1727 e il 1729, sarà riportata alla sua condizione originaria di illuminazione. La giornata si aprirà con il saluto dell'arcivescovo e prenderanno la parola il presidente del Consiglio regionale e il presidente della Fondazione Crup. Seguiranno interventi dell'architetto e del professor Dario Camuffo, esperto del Cnr.
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