Sul progetto si sta lavorando dal 2007, ma ora la candidatura delle Mura venete di Bergamo patrimonio dell'Unesco è nero su bianco. Dopo due giorni di riunioni a Palafrizzoni con i rappresentanti degli altri siti coinvolti (la nomination è transnazionale e, oltre a Venezia, Peschiera del Garda e Palmanova coinvolge anche altri siti croati e montenegrini, per un totale di undici municipalità) è stata completata la prima stesura del corposo (644 pagine) dossier che verrà poi presentato alla commissione nazionale dell'Unesco, attiva al ministero degli Affari Esteri. Proprio la commissione deciderà entro gennaio quale candidatura italiana proporre al segretariato Unesco di Parigi. «Il ministero segue molte altre candidature», precisa Maria Grazia Bellisario, del segretariato generale del Mibact, ma in realtà l'ottimismo tra i promotori è palpabile. «Abbiamo potuto constatare l'evoluzione e l'affinamento tra i soggetti compresi in questa candidatura spiega la dirigente , così come la crescita del lavoro di tessitura tra istituzioni intorno al dossier». Il documento contiene lo stato delle varie opere di difesa, allegando fotografie, inventari e mappe: «Siamo arrivati all'ultimo miglio dice il sindaco Giorgio Gori . La nostra è l'unica candidatura dal profilo transnazionale, un criterio importante per l'Unesco, che dovrà ricevere la nomination italiana entro il primo febbraio». Intanto durante la due giorni di stati generali si è parlato anche del memorandum che i tre ministeri della Cultura di Italia, Croazia e Montenegro dovrebbero firmare a breve, in modo da dare ulteriore spessore all'iniziativa: «Il dossier va implementato, ma abbiamo ancora tre mesi di tempo dichiara Marco Valle del SiTi (l'Istituto superiore sui sistemi territoriali per l'innovazione) del Politecnico di Torino -. Bergamo è il Comune che ha spinto economicamente il processo (tra Palafrizzoni e Associazione Terre di San Marco sono stati investiti, negli anni, circa 150 mila euro, ndr ) e che ha dato un supporto logistico non indifferente».