«PRIVATI , privati, privati». Il sindaco Piero Fassino lo ripete come un mantra da più di quattro anni. Non si tratta solo di un auspicio, ma di una necessità. Il Comune si è dotato di una Fondazione, un braccio operativo che produce eventi come Mi-To, Biennale Democrazia, Jazz Festival e il Festival di Musica classica, sole per citarne alcuni. E raccoglie fondi dai privati per sostenere non solo le attività che realizza, ma i progetti di Teatro Regio, Fondazione Musei, manifestazioni come Club to Club. «Sono diversi gli enti con cui abbiamo firmato accordi di collaborazione - sottolinea il segretario generale Angela La Rotella - ad oggi per tutto ciò che organizziamo il fabbisogno annuale è di circa 6 milioni. Nel 2015, fino ad ora, abbiamo recuperato grazie al lavoro di sponsorizzazione 4 milioni e mezzo». E l'anno non è ancora finito. Il mantra del sindaco, che è anche presidente della Fondazione lirica, ha convinto il Sovrintendente del Teatro Regio, Walter Vergnano, a dotarsi «di una struttura che ha iniziato a cercare sponsorizzazioni ad hoc, fuori dalla Regione, per sostenere il cartellone e le tournée ». Si tratta di Alessandro Bianchi, torinese, prima alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo poi al Maxxi di Roma. Ora consulente incaricato di allargare il bacino in cui pescare sostegni per Torino, a scavalco tra la Fondazione per la Cultura e il Teatro Regio. Diverse opere della stagione del teatro lirico di piazza Castello hanno uno sponsor sostenitore: Italgas, Reale Mutua, Alcantara, Finmeccanica, Generali e Intesa Sanpaolo. «Non si tratta di interventi istituzionali - sottolinea il segretario La Rotella - bisogna convincere le imprese che a Torino c'è un ritorno di mercato, che gli eventi rappresentano un ottimo veicolo di comunicazione ». La Toyota, all'interno del Jazz Festival, ha voluto sperimentare il concerto per non udenti nel palinsesto del Fringe. Un segno dell'attenzione della casa nipponica per i diversamente abili. Ora toccherà a Fca con la mostra di Monet. Il tema sarà la 500. «Generali ha voluto sostenere il programma MiTo per la Città - racconta il segretario generale della Fondazione La Rotella ma ha voluto anche prendere una serata del Regio della prossima stagione per costruire un suo evento aziendale». La Fondazione, oltre al segretario La Rotella, si regge su quattro persone che seguono i "clienti" e sulla collaborazione del personale del Comune per la produzione degli eventi. «Siamo il braccio operativo che gestisce le manifestazioni, dal firmare i contratti con gli artisti all'organizzare la logistica e gli aspetti tecnici. Al contempo raccogliamo i fondi per sostenere il palinsesto annuale. Ci sono ancora partire aperte nei prossimi tre mesi, l'obiettivo è di incrementare ancora questi 4 milioni e mezzo di sponsorizzazioni rispetto all'1,5 milioni messi dal pubblico». Un canale che funziona rispetto ad altri tentativi, come l'Art Bonus, che non decollano. A fine settembre si sono raccolti poco più di 6 mila euro da nove mecenati. Soldi insufficienti per sostenere i progetti studiati dal Comune sul patrimonio artistico- museale. (d. lon.)