«Il Parere negativo del Comune sul progetto per mettere le grandi navi al Lido dice che esiste un impatto negativo sugli uccelli al Cavallino. Giusto, ma a Santa Marta, dove le navi arrivano adesso, ci sono persone che abitano. Che sopportano rumori, inquinamento e vibrazioni». Andreina Zitelli, docente Iuav e già componente della commissione nazionale di Impatto ambientale, invita «le autorità competenti a fare una verifica sui danni effettivi provocati dal passaggio delle grandi navi per San Marco e la Giudecca». «E soprattutto», dice, «a chiarire chi abbia autorizzato i passaggi e le frequenze». «Occorre avviare subito», continua Zitelli, «uno studio serio comparativo sui vari progetti e gli impatti sull'ambiente, la salute, le rive e il sottosuolo. Il governo deve scegliere presto, e fare la scelta migliore per Venezia». Mentre il sindaco Luigi Brugnaro insiste sulla sua proposta condivisa dal'Autorità portuale di scavare il canale delle Trezze e far arrivare le navi in Marittima per il Vittorio Emanuele, i comitati danno battaglia. «Scavare le Trezze è quasi peggio del Contorta», scrive Ambiente Venezia, «progetto bocciato dal Tar, bisognerebbe scavare milioni di tonnellate di fanghi». Il danno alla laguna sarebbe enorme e irreparabile. «Ci batteremo per scelte compatibili con l'equilibrio ambientale dela laguna. E chiediamo di approfondire l'aspetto che riguarda le navi pulite. Esistono tecnologìe per ridurre l'inquinamento delle navi». Polemica che non si ferma. E adesso rilanciata dallo storico dell'architettura Salvatore Settis. Nella traduzione in francese e tedesco del suo ultimo libro «Se Venezia muore» Settis, già presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, ha cambiato la copertina. E ci ha messo una delle immagini del suo amico Berengo Gardin sulle grandi navi che passano a poche decine di metri dal palazzo Ducale. «Vediamo se il sindaco Brugnaro riuscirà a vietarne la vendita nelle librerie», ha scritto a un amico. Grandi navi che tengono banco, dunque. E mentre la stagione volge al termine, nessuna decisione è stata ancora presa per il 2016. Per il momento passano in bacino le navi fino a 96 mila tonnellate, dall'anno prossimo potrebbero tornare anche le «grandi», fino a 140 mila tonnellate. All'esame della commissione Via intanto c'è il progetto per il nuovo terminal al Lido (Duferco-De Piccoli) su cui Brugnaro ha dato parere negativo. Ma anche il Contorta (bocciato) con la variante delle Trezze-Vittorio Emanuele.(a.v.)