PISA Dopo il via libera da parte della giunta comunale e di quella regionale, il protocollo che di concerto con la Sovrintendenza mette i paletti al rientro in Piazza dei Miracoli della bancarelle attende solo la firma dei tre numeri uno dei rispettivi enti. Sarà il passaggio conclusivo della vicenda che vede sulle barricate le 42 attività che proprio due anni fa furono rimosse dalla piazza per l'inizio dei lavori al Museo delle Sinopie. Un cantiere non ancora terminato, tanto da richiedere un'ulteriore proroga di almeno due mesi da parte dell'Azienda ospedaliera rispetto alla scadenza di domani. L'intesa. Un passaggio temuto dai bancarellai che potrebbe concretizzarsi definitivamente il 30 marzo 2016 con le conclusioni del "Comitato interistituzionale per il decoro", appositamente costituito - e composto dai membri dei tre soggetti firmatari per definire se la Piazza dei Miracoli sia compatibile o meno con la presenza di attività ambulanti. Tutto questo in virtù del decreto Franceschini sul decoro delle aree monumentale, decreto che ha resistito anche all'intervento della Consulta sull'articolo in cui è prevista proprio la revoca delle concessioni contrarie alla tutela dell'area stessa. L'eventuale divieto di rientrare in Piazza dei Miracoli, messo nero su bianco, aprirà altri scenari. A cominciare da quello, fondamentale, della ricollocazione del mercato del Duomo che l'attuale piano comunale del commercio su aree pubbliche prevede proprio in Piazza dei Miracoli. Spetterà quindi a Palazzo Gambacorti individuare con un nuovo atto un'area definitiva: non sarebbe però piazza Manin, finora solo "tollerata" dalla Sovrintendenza. Le richieste. In questo clima però le associazioni di categoria non sembrano rassegnate. Il protocollo, in tal senso, sembra lasciare aperto uno spiraglio. Che si scopre nel capitolo dei compiti che il documento affida al Comitato. «Il Comitato - si legge - individua le aree nelle quali sono da considerarsi vietati gli usi e le attività non compatibili con la loro tutela e valorizzazione, e le aree nelle quali sono consentite a condizioni particolari determinate attività e comunque assicurandone il decoro mediante specifiche prescrizioni». Tutto questo entro il marzo 2016. Quindi, se da una parte potrebbe definire Piazza dei Miracoli definitivamente off limits alle bancarelle, dall'altra potrebbe consentire anche un'apertura a particolari condizioni. «Crediamo che questa parte del protocollo consenta ancora margini di trattativa - commenta Marco Sbrana, direttore di Confesercenti -. Il Comitato potrebbe consentire un rientro limitato nel tempo e con specifiche prescrizioni. Così come da sempre chiesto dai bancarellai. Un rientro per il tempo necessario ai lavori ai Trovatelli come sede definitiva: il complesso edilizio verrebbero acquistato congiuntamente alla firma di un protocollo con il Comune che vincolerebbe gli operatori a rimanere in piazza solo per il tempo stabilito. In questo atto il Comune sceglierebbe le strutture e anche la tipologia di merce da vendere. Abbiamo già aperto un canale di dialogo con la Regione - conclude Sbrana - e chiederemo un incontro al governatore Rossi. La Regione potrebbe essere garante dell'accordo nell'interesse di tutti, compreso quello dell'Azienda ospedaliera che si libererebbe dell'ingombrante problema dei Trovatelli».