Il rischio idraulico e idrogeologico saranno al centro della conferenza di chiusura del progetto transfrontaliero Sy.Ne.R.Gi.E. - Sistemi di gestione previsionale e operativa per la riduzione del rischio idraulico -, in programma oggi dalle 10 a Palazzo Ducale (sala Ademollo, Staffieri e Cortile degli Svizzeri); parteciperà, tra gi altri, l'assessore alla Protezione civile della Regione Federica Fratoni. Sy.Ne.R.Gi.E. è un progetto cooperazione transfrontaliera, finanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale, di cui la Provincia di Lucca è capofila. I lavori saranno aperti dal presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, e saranno moderati dal direttore di 'Volontariato Oggi', Giulio Sensi. Molti gli argomenti trattati da numerosi e autorevoli relatori: tra questi le opportunità offerte dalla cooperazione territoriale europea per potenziare la capacità di gestione del rischio idraulico e idrogeologico, affrontato dal dirigente della Protezione civile della Provincia di Lucca Riccardo Gaddi.di Barbara Antoni wLUCCA "Restaurare la memoria. Interventi conservativi sulle pergamene dell'Archivio Storico Diocesano" è il titolo della mostra che si apre domani nella sala Studio dello stesso archivio in piazza dell'Arcivescovado. In esposizione (fino al 30 ottobre) ci saranno diciotto pergamene risalenti all'alto medioevo (circa 1.200 anni fa) completamente recuperate grazie a un finanziamento della Fondazione Banca del Monte. Ma la mostra non è solo un evento di alto valore storico e culturale: è importante anche per il fatto di essere il punto di partenza di un progetto di recupero progressivo delle pergamene che fanno parte del patrimonio dell'Archivio Diocesano messo a punto dall'Archivio con la Soprintendenza archivistica della Regione. Un piano fatto di piccoli passi ma sostanziali, spiega don Marcello Brunini, direttore dell'archivio lucchese, come quello compiuto grazie ai soldi della Fondazione Bml. «Il finanziamento è stato di tremila euro - spiega don Brunini -, ci ha permesso di restaurare ventisei pergamene, diciotto delle quali saranno esposte nella mostra che si apre domani. Vorremmo estendere la partecipazione al nostro progetto di recupero non solo al contributo delle fondazioni ma anche di soggetti privati». Di pergamene ancora da restaurare ce ne sono migliaia. In tutto sono circa diciottomila quelle conservate nell'archivio in piazza dell'Arcivescovado, un tesoro inestimabile, di cui forse nemmeno tutti i lucchesi sono a conoscenza. Le pergamene conservate a Lucca costituiscono oltre la metà di quelle conservate in tutto il mondo: per questo l'Unesco ha inserito l'Archivio Storico Diocesano nel Registro internazionale della memoria del mondo. «Abbiamo solo il compito di erogare e di erogare bene - dichiara Ilaria Maffei, vicepresidente dell'organo di indirizzo della Fondazione Bml -. Abbiamo contribuito con una piccola cifra per un risultato veramente bello». Per la stragrande maggioranza le pergamene conservate sono livelli in latino volgare, contratti di affitto di immobili e terreni ecclesiastici: per una parte infatti provengono dalla collezione del Diplomatico arcivescovile. Il documento più antico conservato risale al 685 dopo Cristo. Il restauro delle 26 pergamene è stato eseguito da Philobiblion, studio fiorentino di Claudius Schettino. È stato usato del vapore per stendere le carte, danneggiate soprattutto da rosicature di topi e piegature. È stata usata la cosiddetta carta giapponese per integrare le parti mancanti: tecniche che, spiegano gli archivisti della diocesi, sono molto diverse da quelle negli anni Venti e Trenta, periodo al quale risalgono gli ultimi restauri di pergamene dell'Archivio storico diocesano di Lucca prima delle ultime 26 trattate. Ad ogni modo, i processi di restauro così come il progetto progressivo di recupero delle pergamene saranno illustrati più in dettaglio il 30 settembre alle 10, quando la mostra verrà inaugurata e ufficialmente aperta. Ci saranno infatti anche il restauratore Claudius Schettino e Gabriela Todros della Soprintendenza Archivistica della Toscana. La mostra, con ingresso libero, sarà aperta fino al 30 ottobre il lunedì, mercoledì e venerdì in orario 9,30-12,30.