«È legittimo e accettabile che per mettere in equilibrio un bilancio di un Ente pubblico si proceda alla vendita del suo Patrimonio? Noi riteniamo di no. Sarebbe come se, per abbassare il deficit statale, il governo decidesse di mettere in vendita il Colosseo o, come Totò, la Fontana di Trevi». Lo sostiene Italia Nostra in una nota del presidente Bruno Giampaoli "scandalizzato" per la messa all'asta di Villa Cuturi a Marina di Massa, di proprietà della Provincia di Massa Carrara, in passato sede dell'Apt e poi luogo per mostre, rassegne e iniziative pubbliche. Si tratta, sostiene Italia Nostra di un bene di alto valore storico e architettonico che deve essere tutelato. E per questo chiede alla Sovrintendenza di proteggere questa Villa «che è un bene pubblico di sua competenza». Al Comune di Massa, invece. Giampaoli chiede che «si impegni in tutti i modi per impedire questa perdita di incommensurabile importanza per la nostra cultura».
MASSA - Non vendete Villa Cuturi Italia Nostra contro l'asta
È legittimo e accettabile che per mettere in equilibrio un bilancio di un Ente pubblico si proceda alla vendita del suo Patrimonio? Noi riteniamo di no. Sarebbe come se, per abbassare il deficit statale, il governo decidesse di mettere in vendita il Colosseo o, come Totò, la Fontana di Trevi. Lo sostiene Italia Nostra in una nota del presidente Bruno Giampaoli "scandalizzato" per la messa all'asta di Villa Cuturi a Marina di Massa, di proprietà della Provincia di Massa Carrara, in passato sede dell'Apt e poi luogo per mostre, rassegne e iniziative pubbliche. Si tratta, sostiene Italia Nostra di un bene di alto valore storico e architettonico che deve essere tutelato. E per questo chiede alla Sovrintendenza di proteggere questa Villa che è un bene pubblico di sua competenza. Al Comune di Massa, invece. Giampaoli chiede che si impegni in tutti i modi per impedire questa perdita di incommensurabile importanza per la nostra cultura.
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