La proposta di Costa Toscana Cambiaverso: in alternativa si scorpori la parte turistica dalla gestione dei siti archeologici. E la federazione replica: "Perché non sono intervenuti in direzione?" PIOMBINO. Dopo la federazione del Pd della Val di Cornia su Parchi interviene anche l'associazione Costa Toscana Cambiaverso. "Il nocciolo che ruota intorno al futuro della società dei Parchi - scrivono - è esclusivamente politico e richiede l'assunzione di responsabilità precise verso i cittadini. Non c'è cosa peggiore, infatti, per un territorio in fase di trasformazione come il nostro che tirare a campare e non decidere". "La società dei Parchi è nata come supporto all'innovazione del nostro modello di sviluppo: la sua missione era gestire i beni culturali, archeologici e ambientali del territorio con risorse pubbliche, ma anche private, ricavate da una serie di attività (concessioni demaniali, gestione dei parcheggi e servizi) provenienti direttamente dal settore turistico, settore nel quale la società ha giocato un ruolo di promozione e valorizzazione del territorio importante". "L'obiettivo era quello di ridurre nel tempo le risorse pubbliche a carico dei comuni per gestire tutto il sistema e favorire la crescita di un'economica turistica autonoma dalla società. In nome di questo obiettivo il Pd ha sempre difeso la Parchi, ma oggi, possiamo dirlo, siamo ben lontani dal raggiungerlo". "E allora, visto che i Comuni non hanno nessun obbligo, ha ancora senso tenere in piedi una società con queste caratteristiche? E' questa la domanda alla quale dobbiamo rispondere. Se la risposta è affermativa occorrono scelte conseguenti". "Noi proponiamo che venga redatto un piano aziendale che punti al pareggio di bilancio in tempi ragionevoli, nel quale siano indicate con precisione le nuove fonti di reddito possibili. Un piano che scelga di ridare alla Parchi la gestione dei parcheggi; che preveda la gestione di attività esistenti situate sul demanio marittimo coerenti con il turismo, la nautica e servizi; che immagini negli strumenti urbanistici la previsione di nuove attività turistiche da affidare alla gestione della aocietà; un piano di ristrutturazione aziendale, insomma, coerente con la sua missione". "Se, invece, la risposta è negativa allora si lavori per scorporare la parte turistica della società dalla gestione dei beni culturali e archeologici. Si costruisca una procedura di evidenza pubblica dove far emergere imprese, cooperative di giovani, e soggetti privati che si candidano a gestire le attività di natura commerciale, che lavorino sulla promozione turistica e sulla rete di imprese, aprendo spazi per nuova imprenditorialità nel settore. E si lasci alla Parchi la sola gestione dei beni culturali e dei parchi archeologici". "La nomina degli amministratori della società viene dopo, perché è conseguente a questa scelta. In ogni caso non sono i partiti a doversene occupare, ma i sindaci nella loro autonomia. Ci auguriamo lo facciano in modo trasparente, con procedure di evidenza pubblica in cui si valutano i curriculum delle persone, scegliendo il merito e la competenza". La replica della federazione Pd. E' affidata a Guido Gionini, responsabile ambiente e governo del territorio. "Siamo rammaricati di dover leggere sui giornali l'intervento dell'associazione Cambiaverso a giorni di distanza dalla riunione della direzione del partito che proprio venerdì si è riunita per parlare del sistema dei parchi Val di Cornia e della società nata per gestirli. Rammaricati perché sarebbe stato certamente più utile che gli aderenti all'associazione che si dice sia nata per dare un contributo al PD, facenti parte della direzione, avessero portato il loro contributo in quella discussione, intervenendo e, dicendo quello che pensavano, concorrendo a determinare la posizione del PD". "Una posizione che è stata messa nero su bianco all'interno di un documento concordato con i sindaci presenti Giuliani, Soffritti e Bandini, con il quale abbiamo fatto una sintesi della bella e ricca discussione che c'è stata e votato all'unanimità. Non sarebbe stato difficile dal momento che la massima esponente di quell'associazione, l'assessore all'urbanistica del comune di Piombino Martina Pietrelli, è membro della direzione ed era presente alla riunione di venerdì". "Chiediamo rispetto non solo degli organismi dirigenti del partito dei quali si fa parte ma anche di tutti gli altri componenti della direzione oltreché di tutti gli iscritti che nei congressi hanno eletto quegli organismi. E chiediamo rispetto e coerenza nel confronti di ciò che gli stessi esponenti dell'associazione ha ribadito nei giorni scorsi, per ultima proprio l'assessore Pietrelli che recentemente asseriva che quell'associazione era nata con una funzione di stimolo verso il partito. Ma se nelle riunione del partito si sta zitti per intervenire sui giornali dopo giorni di distanza da quelle riunioni, quando gli organi dirigenti hanno già assunto un orientamento unanime, non si dà un contributo al partito ma si rischia piuttosto di diventare autoreferenziali e di finire per rubare il mestiere a chi fa legittimamente opposizione".
TOSCANA - Per la Parchi un piano che porti al pareggio di bilancio
Riassunto in 200 parole:
L'associazione Costa Toscana Cambiaverso ha proposto di scorporare la gestione dei siti archeologici dalla società dei Parchi, che gestisce anche attività turistiche. La federazione del Pd ha risposto criticando l'associazione per non aver intervento in direzione durante la riunione del partito. La federazione ha anche chiesto rispetto per gli organismi dirigenti del partito e per gli iscritti che hanno eletto quegli organismi. L'associazione ha risposto che la sua proposta è stata messa nero su bianco in un documento concordato con i sindaci e che la federazione non ha fatto nulla per contribuire al partito.
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