IL CONSIGLIO di zona 8 vota contro il progetto di riqualificazione del Giardino dei Giusti al Monte Stella. Una bocciatura che arriva grazie a un asse inedito: vota contro, infatti, tutto il centrodestra con il Movimento 5 Stelle e il sostegno, fondamentale, di Verdi, Rifondazione e Italia dei Valori. Restano soli, a sostenere un progetto atteso e discusso da tempo, Pd e Sel. A pesare, e tanto, nella decisione, la contrarietà di alcuni comitati di cittadini della zona che, in questi mesi, avrebbero portato sulla loro posizione, la maggioranza dei consiglieri. Il parere negativo del parlamentino non è vincolante, perché sarà comunque il Comune, con Gariwo, l'associazione Foresta dei Giusti, a decidere se andare avanti o meno nel progetto che vuole ampliare la zona dove sono posti i cippi dei "giusti", che celebrano personaggi di tutto il mondo che si sono battuti contro i genocidi. Certo, difficilmente non si potrà tenere conto di questa bocciatura: anche perché nello stesso Pd ci sono voci singole di chi ritiene che l'espressione dei comitati sia, in qualche modo, vincolante. «Abbiamo approvato all'unanimità il progetto attacca l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza, parlando a nome della giunta e auspichiamo che si realizzi al più presto». Insomma, siamo al pasticciaccio brutto del Monte Stella. Il progetto di riqualificazione, firmato dall'architetto Stefano Valbrega e approvato a giugno dalla giunta, con il parere favorevole della Soprintendenza alle belle arti, prevede un nuovo assetto dello spazio inaugurato nel 2003, ed è già stato modificato, accogliendo alcune richieste dei comitati: il disegno è quello di un luogo con aree dedicate (un auditorium all'aperto, il giardino del dialogo, quello delle macerie, quello della meditazione) e delimitazioni visive formate da archi in acciaio e muretti, che sono gli aspetti più contestati e che hanno portato alla votazione del Consiglio di zona, come se queste fossero modifiche edilizie permanenti. Le questioni architettoniche, però, sono diventate fondamenta di una polemica politica, che adesso vede i Verdi, con il consigliere Enrico Fedrighini, che votano con il centrodestra(che, ricorda il segretario Pd Pietro Bussolati, «da un lato chiede di assegnare l'Ambrogino d'oro al presidente di Gariwo Gabriele Nissim, dall'altro gli vota contro»). Sel punta il dito anche contro il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo, accusandolo di essere «assente e reticente» (Rizzo assicura invece sostegno al progetto). Adesso bisognerà aspettare, il 30, la decisione della conferenza dei servizi, in Comune. Mirko Mazzali e Simone Zambelli di Sel avvertono: «Nessuno può pensare di seguire sempre il no a prescindere, magari in vista della campagna elettorale. Vanno rispettate le decisioni assunte nei luoghi del confronto istituzionale e politico».
Alleanza trasversale boccia il progetto del Giardino dei Giusti
Il Consiglio di zona 8 ha votato contro il progetto di riqualificazione del Giardino dei Giusti al Monte Stella. Il progetto, firmato dall'architetto Stefano Valbrega, prevede un nuovo assetto dello spazio con aree dedicate e delimitazioni visive. La votazione è stata influenzata dalla contrarietà di alcuni comitati di cittadini della zona e da un asse inedito: il centrodestra con il Movimento 5 Stelle e Verdi, Rifondazione e Italia dei Valori. I Pd e Sel sostengono il progetto, ma il parere negativo del Consiglio di zona non è vincolante. La decisione finale sarà presa dal Comune con Gariwo, l'associazione Foresta dei Giusti.
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