L'associazione paesaggistica boccia l'impatto dell'impianto Telecom sullo skyline. Cordibella: «Avremmo gradito maggior cautela da chi ha dato l'autorizzazione» L'immagine della cupola di Sant'Andrea affiancata, per un gioco di prospettive, dalla nuova antenna incappucciata della Telecom è ormai diventata virale. Non è piaciuto ai mantovani vedere il profilo della città che si vede, ad esempio, dal corridoio urbano formato da via Mazzini , quel contrasto tra l'alto palo metallico dell'impianto di telefonia e uno dei monumenti simbolo della città. «Noi riteniamo che l'impatto sul profilo offerto in quel punto, non sia accettabile» dice il presidente di Italia Nostra, Sergio Cordibella. Che, va detto, non usa argomentazioni particolarmente aggressive come l'ormai imperante sintassi da social network impone per dire che l'associazione di tutela paesaggistica boccia quell'affiancamento. «Forse una maggior cautela anche nell'esprimere un parere favorevole a questa infrastruttura sarebbe stata più opportuna» dice Cordibella facendo riferimento alla circostanza, certo non secondaria se si vuole affrontare l'argomento, che l'antenna installate dalla compagnia telefonica di fianco al Rio, alle spalle delle storiche Pescherie, ha ricevuto le necessarie autorizzazioni degli organismi competenti. A partire da quello fondamentale sotto il profilo dell'impatto visivo della Sovrintendenza. Il nuovo ripetitore che sfida la chiesa di Sant'Andrea ha ottenuto il via libera da Brescia E su Facebook monta la protesta: «Poi ti fanno storie per qualche tegola...» I toni di Cordibella sono moderati nella forma, ma decisi nei contenuti. «Noi non sindachiamo nel merito delle necessità tecniche della compagnia telefonica di installare l'antenna dice Ci mancherebbe, non vogliamo demonizzare gli impianti di telefonia cellulare, strumento che tutti usano. Il nostro orientamento critico, però, rimane sull'opportunità di innalzare una struttura simile in quella posizione. None era possibile montarla in un altro punto? Se non lo era, non si poteva studiare una soluzione diversa per rendere meno vistoso l'impatto visivo? Il profilo monumentale della città, soprattutto in quella zona, è molto delicato». I commenti dei lettori della Gazzetta di Mantova in calce all'articolo online sono in genere molto più pesanti. La bocciatura dell'antenna è inappellabile per la maggioranza assoluta dei commentatori. Certo non sfugge che quel longilineo impianto sormontato da un capuccio alquanto vistoso si trova nello steso punto dove, fino a qualche anno fa, si innalzava un antenna ben più corposa della stessa compagnia, senza che questo destasse analoghe proteste. «La sensibilità è cambiata dice Cordibella L'impatto resta, in ogni caso, negativo».
MANTOVA-Italia Nostra va all'attacco: Che brutta l'antenna blu
L'associazione paesaggistica Italia Nostra ha criticato l'impatto visivo dell'impianto Telecom sulla cupola di Sant'Andrea a Mantova. Il presidente Sergio Cordibella ha detto che l'impatto non è accettabile e che una maggiore cautela sarebbe stata necessaria. L'antenna è stata installata con le autorizzazioni degli organismi competenti, tra cui la Sovrintendenza. I toni di Cordibella sono stati moderati, ma critici nei contenuti. L'associazione non si sindacizza sulle necessità tecniche della compagnia telefonica, ma critica l'opportunità di innalzare una struttura simile in quella posizione.
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