Ai margini del centro storico, all'esterno dell'area ex Campolmi nascerà una nuova piazza. Tutti gli interventi di riqualificazione delle aree meno cool di Prato: piazzetta San Niccolò diventerà pedonale (e con un ristorante), piazza Ciardi sarà il cuore di un recupero che va da piazza del Mercato a piazza dell'Università PRATO. Cinqucentomila euro già finanziati per interventi di riqualificazione, restauro, eliminazione delle barriere architettoniche in centro storico e anche un po più in là. Alcuni già conosciuti, altri meno. Con gare da espletare entro il 2015 e cantieri aperti nel 2016. Ma che, come le tessere del domino, vanno tutti verso un'unica direzione: «Valorizzare punti di Prato oggi sotto utilizzati per risaltare quella che è la cifra della città e la sua forza: la modernità» dice l'assessore alla mobilità Filippo Alessi ; «riqualificare aree che lambiscono il centro quali piazza Cardinal Niccolò, piazza Ciardi e la nuova piazzetta Landini (verrà intitolata all'ex sindaco ndr) che andrà a ultimare l'area esterna dell'ex Campolmi, per attirare anche investimenti privati» dice l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis . Al netto di motivi , necessità e strategie, la pianificazione marcia e oltre all'intervento in piazza Duomo (presto pedonale con nuovi lampioni, quasi ultimate le nuove sedute minimal disegnate dall'architetto Alessandro Malvizzo), al foyer en plein air e perfettamente accessibile dai disabili realizzato davanti al Metastasio (sulla facciata verranno eliminati gli spazi destinati ai cartelloni ma verranno collocati su un supporto realizzato ad hoc), ai lavori in piazza Mercatale (un super marciapiede per i dehors) bloccati in attesa del vila libera della Soprintendenza (che non è arrivato) e il progetto di ripavimentare l'area intorno ai giardini, ecco che va in porto (con un progetto di massima già pronto e firmato dall'architetto Antonella Perretta) «un intervento che è il simbolo della complessità di Prato» affermano Barberis e Alessi . E' quello che verrà realizzato nella piazzetta Landini, dove manufatti ex industriali si armonizzeranno con strutture antiche. Prima di tutto è necessario spiegare dove si trova la nuova piazzetta: al termine di via Puccetti, angolo via del Melograno, proprio addossata alle mura antiche. Uno dei capannoni dismessi (quello nato lungo le mura) verrà abbattuto grazie all'ok (arrivato) della Soprintendenza. «Al suo posto - spiega Perretta -creeremo una sorta di portale vuoto che richiami sia gli ingressi creati nelle mura sia la trame dei tessuti con dei fili che attraversano lo spazio». Di fianco, due strutture recuperate «da destinare alle attività del museo» e attorno un aiuola lungo tutto il tratto di mura, "isole" con sedute e vegetazione alta, collocate nella piazzetta e la ciminiera che svetta sullo sfondo. Sempre per restare ai margini del centro storico, nuova vita vedrà anche piazzetta San Niccolò sulla quale affaccia l'antico ex monastero. «Prima di tutto verranno eliminate le auto (un parcheggio "selvaggio" per una trentina di auto ndr) - spiegano Barberis e Alessi - e verranno messi pioli e catene per impedire l'accesso poi si passerà al recupero della fontana, delle aiuole con una nuova piantumazione». Spetterà alla proprietà del collegio ristrutturare la facciata dell'edificio monumentale «e siamo in trattative - proseguono gli assessori - per far sì che uno dei locali al piano terra del collegio venga destinato a locale pubblico. La nostra idea sarebbe quella di un piccolo ristorante». Infine c'è piazza Ciardi: nuovi alberi, nuova illuminazione, un muretto - seduta attorno al perimetro dell'area verde, nuove sedute all'interno. Un progetto già noto, esecutivo, per il quale la gara è prossima, che parte dalla necessita di recuperare le devastazioni provocate dalla tempesta di vento del 5 marzo ma che si collega a una riqualificazione più ampia di tutta l'area. «Che riguarderà - aggiungono Barberis e Alessi - piazza del Mercato (con nuova la nuova pavimentazione quasi ultimata ndr), il percorso pedonale lungo via Protche fino a piazza dell'Università (lampioni, indicazioni lungo la pavimentazione, una colonnina sos ndr) per arrivare - concludono - all''intervento nell'ex parcheggio del Serraglio trasformato in playground ». Si penserà - ma in un secondo momento - anche al piazzale del Pin. Una novità c'è anche sul fronte delle attrezzature del nuovo spazio destinato al basket: oltre alle piste per skat board verrà realizzata una cupola per i parkour (gli atleti del cemento) e ai piedi del playground nascerà, dentro un container trasformato, il primo bar del futuro parco del Bisenzio .