IL MINISTRO Franceschini ha varato nel giro di poche ore un decreto per cui tutti i musei italiani diventeranno a breve "servizi pubblici essenziali" equiparati di fatto a ospedali, trasporti, scuole. Tutto questo per tutelare i turisti, così le parole di ministro e sottosegretario, perché essi hanno pagato per viaggiare fin qui e si fa una brutta figura come Paese. Lavoro in un museo statale e di fatto mi consideravo già facente parte di un servizio essenziale: quattro giorni di riposo in un mese, chiusi solo a Natale, Capodanno e 1 Maggio, minimo due domeniche al mese a lavoro. E non percepisco i soldi dei festivi e turnazioni da dicembre scorso. Approfitto per segnalare qui la pagina Facebook "I pay the ticket, you pay the workers", un'iniziativa sparsa in giro per il mondo in solidarietà coi colleghi del Colosseo. https:www.facebook. comipaytheticketyoupaytheworkers Gabriele CARO Benedetto, da tre generazioni la mia famiglia risiede in centro a Firenze e sarò io ad interrompere a fine anno questa tradizione, perché ormai il centro storico non lo sento più mio. Gli esercizi storici stanno via via chiudendo o si stanno adeguando ai prezzi alti per i turisti e nei musei, beh, non trovare la coda è praticamente impossibile. Trovo che il centro sia stato svenduto a loro, con paninoteche di bassa qualità ovunque, ristoranti coi camerieri che ti chiamano dall'ingresso e trenini, risciò e segaway ovunque, per non parlare delle urla degli ubriachi che mi svegliano nel cuore della notte. Ecco perché me ne vado: tutto questo mi nausea. Sarà assai più piacevole tornare in centro per occasioni speciali, magari la domenica mattina per visitare una chiesa o un mercatino, senza più avere il sangue amaro. Linda STORIE diverse e risapute. Su quella del decreto del governo però due cosette è bene ricordarle, come hanno fatto tanti fiorentini sui social. Perché la storia del Ponte Vecchio affittato alla Ferrari generò una polemica e ricordare quel fatto diventa automatico, visto che i turisti furono tenuti lontano dal ponte per un bel po'. Anche Renzi che incontra la Merkel sotto il David all'Accademia è un episodio quasi simile, anche se la diplomazia politica regge molto di più, come scusa, della logica puramente commerciale. Ma anche sul sindacato è bene dire due cose, perché la trappolona era pronta da tempo e la reattività sindacale è decisamente jurassica (come quella della sinistra in generale). Se vuoi combattere la manipolazione politica e mediatica devi farti furbo: invece di andare due ore in assemblea e lasciare i turisti in coda, vai a lavorare con una t-shirt con scritto che tu lavori per il bene del turista e del tuo paese ma protesti per difendere etc etc, così il ministro non può fregarti e tu non passi per quello a cui non interessa il bene pubblico e l'immagine dell'Italia. In più ci sta che finisci anche sulle pagine dei giornali e sui siti di tutto il mondo e fai perfino bella figura. Beh, erano due pensieri un po'vagabondi che vi evito pensando alla lettera sulla Firenze svenduta. Mi limito a ringraziare il cielo per il fatto che la nuova Apple sia sotto i portici e non dentro al Battistero. Benedetto Ferrara b.ferrararepubblica.it