Nell'elenco delle opere finanziate la Fontana di Trevi. Fendi siglò l'accordo con l'ex amministrazione È atterrato sull'amato suolo statunitense dopo aver soccorso due passeggeri del volo Alitalia, quello «scambiato» per arrivare puntuale a Philadelphia,(il suo era in ritardo). Un sindaco super attivo, Ignazio Marino finito ancora nella bufera per l'ennesimo viaggio negli States, mentre la Capitale arranca ogni giorno di più verso l'Anno Santo, tra buche, rifiuti e appelli incessanti (e desolatamente a vuoto) al Governo Renzi per avere più risorse. In principio il motivo del viaggio a Philadelphia del primo cittadino era quello di «incontrare Papa Francesco». È bastato poco, tuttavia per correggere il tiro. L'assalto su media e social ha fatto invertire la rotta e puntare la "missione" del primo cittadino negli States sul mecenatismo, chiave di volta per restaurare l'immenso patrimonio capitolino. In viaggio dunque non per incontrare il Santo Padre ma per promuovere la Capitale e cercare investimenti. Non a caso, giusto il calcolo del fuso orario ed ecco due note stampa a breve distanza. La prima incensa il sindaco per aver soccorso due passeggeri in volo, uno per un attacco di panico e un altro per una crisi respiratoria, l'altra comunica la firma di un accordo con la King Baudouin Foundation United States (Kbfus). L'organizzazione no-profit specializzata nello svolgimento di attività di fund raising, ha istituito per gli Stati Uniti uno specifico fondo dedicato a Roma, denominato "Rome Heritage" che prevede sgravi fiscali per chi compie questo tipo di investimento. «Con questo strumento l'amministrazione capitolina si arricchisce di un ulteriore tassello essenziale per la ricerca di fondi per il restauro, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale della città eterna». Marino si trova negli Stati Uniti - chiosa la nota stampa - proprio per presentare agli investitori esteri questa nuova opportunità, definita «assolutamente innovativa per un soggetto pubblico del nostro paese». I conti però non tornano proprio, così come nulla c'è di "assolutamente innovativo". Basta dare un'occhiata al bilancio 2008-2011 della sovrintendenza capitolina, guidata all'epoca da Umberto Broccoli, per scoprire che non solo l'"innovazione" per il soggetto pubblico è di fatto realtà da quasi un decennio ma che alcune delle opere restaurate grazie ai fondi privati, e ricordate in questi giorni come un "successo" del sindaco Marino, sono in realtà frutto dell'ex giunta Alemanno. Come tra gli altri il restauro della Fontana di Trevi e del complesso delle Quattro Fontane targato Fendi. Che dire poi del restauro del Colosseo di Della Valle? Per non parlare poi dell'illuminazione dei Fori Imperiali, inaugurata per il Natale di Roma del 2009. Schivo, come sempre, dalle polemiche politiche l'ex sovrintendente, Broccoli, ideatore del mecenatismo a Roma si limita a un laconico commento: «Sono lieto che si continui ciò che io ho cominciato, pensare che nel 2008 mi fu dato dell'eretico». Nulla di nuovo, dunque sotto il sole del Palazzo Senatorio. Unica consolazione, il soggiorno americano del sindaco Marino che sarebbe a spese del collega di Philadelphia, promosso a mecenate del chirurgo dem.
ROMA-Marino a caccia di mecenati (ma c'erano già con Alemanno)
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, è in visita negli Stati Uniti per promuovere la città e cercare investimenti. Ha firmato un accordo con la King Baudouin Foundation United States per istituire un fondo per gli investimenti in Roma, chiamato "Rome Heritage". Questo fondo prevede sgravi fiscali per gli investitori che investono in Roma. Marino si trova negli Stati Uniti per presentare questa opportunità agli investitori esteri. Tuttavia, alcuni critici hanno notato che alcune delle opere restaurate grazie ai fondi privati, come il restauro della Fontana di Trevi e del complesso delle Quattro Fontane, sono state realizzate già nel 2008-2011 dall'ex giunta Alemanno.
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