LA VECCHIA stazione ottocentesca di "Pompei scavi" delle Ferrovie dello Stato ha funzionato fino al 1960. L'edifico è ancora lì, sprangato e abbandonato lungo la linea Napoli-Pompei-Salerno. Sopra, un ponte ferroviario consente il transito dei convogli della Cirumvesuviana tra Napoli e Sorrento. Nel punto dove le due linee si sovrappongono, e dove appunto si trova la vecchia stazione oggi in disuso e invasa dai rovi, sorgerà il nuovo hub ferroviario di "Pompei Scavi". In corrispondenza della nuova fermata verrà realizzata una stazione ferroviaria che sarà collegata direttamente agli scavi di Pompei da un percorso pedonale attrezzato e che avrà anche la funzione di snodo di smistamento e indirizzamento del flusso turistico verso il sito archeologico. Alla stazione sarà infatti affiancato un parcheggio di interscambio modale di circa 200 posti auto. Il costo dell'intervento è stimato in circa 35 milioni di euro; i tempi stimati per la realizzazione del nuovo hub sono di 12 mesi per la progettazione, le attività negoziali, l'acquisizione delle aree e dei permessi e di 18 mesi per i lavori e il collaudo finale. «Si tratta di un progetto in linea con gli obiettivi del governo di investire su grandi attrattori turistici » fa sapere il ministro Dario Franceschini. Ora le Ferrovie dello Stato prepareranno il progetto, d'intesa con gli enti locali e le amministrazioni competenti. L'obiettivo è avere un nuovo snodo di smistamento e indirizzamento del flusso turistico verso il sito archeologico e di interscambio con la linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento e con altri mezzi di trasporto via terra. Gli scavi di Pompei saranno così raggiungibili direttamente dall'intera rete ferroviaria nazionale anche con l'Alta velocità. Si potrà insomma andare da Roma agli scavi in meno di un'ora e mezzo. Una rivoluzione per la fruizione turistica, un indubbio beneficio rispetto agli scavi quotidianamente assaliti da decine di bus turistici. È stato il comitato di gestione della "buffer zone" del Grande progetto Pompei ad approvare lo studio di fattibilità presentato dalle Ferrovie dello Stato. E di come migliorare il rapporto non solo fisico tra Pompei e il territorio ha parlato il giornalista Francesco Erbani alla presentazione del suo libro "Pompei, Italia" alla Feltrinelli di piazza dei Martiri. «Il patrimonio archeologico e il territorio non dialogano per niente - ha spiegato Erbani - anzi, il territorio "spreme" Pompei per avere tutto e subito, dalle bancarelle ai posteggiatori. Una delle chiavi per risolvere il problema Pompei, metafora della condizione dei beni culturali in Italia, sta nell'inventarsi qualcosa per cambiare il rapporto tra gli scavi e la comunità ». Con Erbani, l'archeologo Fabrizio Pesando, che insegna all'università L'Orientale. «Serve una tutela diffusa da parte di tutti i cittadini» spiega Pesando, nel precisare che il libro di Erbani sarà adottato nei suoi corsi e diventerà testo di studio per i giovani archeologi. «Da 30 anni nessuno si occupa più dei muri di Pompei - denuncia - prima c'era una manutenzione ordinaria e continua. Ma anche chi viene negli scavi per conoscere e imparare resta assai deluso: per lui c'è ben poco». La scommessa per far rinascere Pompei - nota l'agronomo Antonio Di Gennaro - è «nella lezione di spirito repubblicano, rivolta alla tutela del bene pubblico, che ci viene da David Packard, il filantropo americano che finanzia restauri a Ercolano senza cheidere nulla in cambio». Ma è anche in quel «ritorno all'ordinaria amministrazione» che auspica Erbani e nell'arginare quella «ideologia del fare che crede che i problemi si affrontano quando arrivano e si manifestano già come emergenza».
Pompei Scavi nuova stazione per i treni veloci e 200 posti auto
La vecchia stazione ferroviaria di "Pompei Scavi" delle Ferrovie dello Stato è stata chiusa nel 1960. L'edificio è ancora presente e sprangato lungo la linea Napoli-Pompei-Salerno. Un nuovo hub ferroviario sarà costruito in corrispondenza della vecchia stazione, collegato agli scavi di Pompei da un percorso pedonale. La stazione ferroviaria sarà collegata direttamente agli scavi e avrà anche la funzione di snodo di smistamento e indirizzamento del flusso turistico. Il costo dell'intervento è stimato in circa 35 milioni di euro. I tempi di realizzazione sono stimati in 12 mesi per la progettazione e 18 mesi per i lavori.
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