UNA "giungla" di erbacce e sterpaglie avvolge le rovine dell'area sacra di Torre Argentina. E i tubi innocenti del cantiere che appare abbandonato da mesi. Della lastra in vetro temperato che da fine ottobre avrebbe dovuto permettere ai visitatori di "camminare nella storia", sospesi sulle rovine di età repubblicana di fronte al tempio dedicato alla Dea Feronia, ancora non c'è traccia. Così come dell'intervento sul podio del tempio dedicato alla Dea Fortuna Huiusce. La rinascita dell'area sacra che da questo autunno, come annunciò il Comune a marzo, avrebbe dovuto diventare interamente fruibile ai visitatori sembra, insomma, ancora lontana. «È un vero peccato che l'area archeologica sia chiusa al pubblico e che sia ridotta così», commentano i turisti che si affacciano dall'alto. E che, dopo aver sceso pochi gradini, ripiegano su una veloce visita alla colonia felina. Gli interventi di restauro dell'area e dei templi B e C, finanziati con fondi Arcus Spa e inaugurati nel marzo scorso, si sono interrotti appena un paio di mesi dopo l'inizio «perché il direttore dei lavori è andato in pensione», spiegano dalla Sovrintendenza capitolina. Che ha da poco nominato la nuova responsabile, dopo che un altro papabile ha rinunciato all'incarico. Ora, assicurano dagli uffici di piazza Lovatelli, «il cantiere riprenderà presto». Ma il ritardo accumulato (di circa 5-6 mesi) non consentirà di rispettare i tempi previsti per l'apertura al pubblico con visite guidate. Per ammirare la pavimentazione originale in tufo del tempio C (II secolo a.C.) o quella di età domizianea in blocchi di travertino costruita dopo l'incendio dell'80 d.C. ricollocata su una struttura metallica a scomparsa, così da permettere le visite anche all'area sottostante risalente al VI secolo a.C. bisognerà probabilmente aspettare la prossima primavera. Un peccato, visto l'altissimo interesse del pubblico per l'area dove Giulio Cesare fu assassinato, dimostrato dal tutto esaurito registrato durante le ultime visite guidate organizzate in occasione delle Idi di Marzo. Nel frattempo, spiegano dalla Sovrintendenza, «i pochi fondi che abbiamo per il taglio dell'erba e la manutenzione del verde vengono usati per interventi a rotazione in tutte le nostre aree». E, con la ripresa del cantiere, dovrebbe toccare anche a Largo Argentina.
Una giungla tra i templi di largo Argentina "Lavori fermi da mesi"
L'area sacra di Torre Argentina, dove Giulio Cesare fu assassinato, è chiusa al pubblico a causa di interventi di restauro che si sono interrotti da mesi. I lavori, finanziati con fondi Arcus Spa, si erano iniziati nel marzo scorso, ma il direttore dei lavori è andato in pensione e il cantiere è stato interrotto. La Sovrintendenza capitolina ha nominato una nuova responsabile e assicura che il cantiere riprenderà presto, ma il ritardo accumulato non consentirà di rispettare i tempi previsti per l'apertura al pubblico con visite guidate. Le visite guidate sono state molto richieste, con un totale di 1.
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