Lettera di "Fotografie libere per i Beni Culturali" al Ministro Franceschini a favore della libera riproduzione in archivi e biblioteche nel rispetto di privacy e diritto di autore All'attenzione dell'Onorevole Ministro Franceschini, Come movimento "Fotografie libere per i Beni Culturali" siamo convinti che la libertà di riproduzione digitale a distanza di documenti e volumi antichi in archivi e biblioteche sia il più importante strumento per valorizzare il nostro straordinario patrimonio documentario, ma anche la stessa attività di ricerca di chi è impegnato nello studio, nella tutela e nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale, perché non esiste tutela senza conoscenza, né valorizzazione di qualità senza i contenuti prodotti dalla ricerca storico-archivistica. La libertà di fotografia in tutti gli istituti di cultura riflette un principio democratico che dovrebbe essere promosso come il cardine della politica del ministero, quello della garanzia di libera fruizione e accessibilità dei beni bibliografici e archivistici contro una concezione 'proprietaria' dei beni culturali, purtroppo ancora persistente, che talvolta frena la libertà di ricerca sancita dall'art. 33 della Costituzione. La piena liberalizzazione delle riproduzioni rappresenterebbe in questo senso una conquista 'culturale' fondamentale, sulla scia dell'"Art Bonus", che allineerebbe l'Italia alle più avanzate prassi europee, come hanno sottolineato alcuni dei 4200 studiosi che hanno sottoscritto il nostro appello (https:fotoliberebbcc.wordpress.com201502211911). Chiediamo allora di rivedere l'articolo 108 del Codice dei BB.CC. che disciplina la riproduzione, affinché siano liberamente fotografabili documenti e volumi a stampa che normalmente si possono manipolare per consultazione in sala studio, nel rispetto delle norme a tutela di privacy e copyright. Sia valida cioè la regola elementare dell'equivalenza tra consultazione e riproduzione, senza obbligo di autorizzazione preventiva alla riproduzione, come del resto già avviene nei musei grazie alla rivoluzione dell'"Art Bonus",come avviene da tempo a Roma nelle biblioteche degli istituti di ricerca stranieri, non a caso le più frequentate dagli studiosi (British School at Rome, Deutsches Archäologisches Institut, École française de Rome), e come avveniva presso l'Archivio di Stato di Firenze una volta entrato in vigore il decreto di liberalizzazione nel mese di giugno 2014. Crediamo inoltre nell'importanza della valorizzazione delle immagini di manoscritti attraverso due canali principali: la libera pubblicazione delle immagini per finalità scientifiche e la condivisione sul web delle immagini tra gli studiosi, anche nei social networks. Crediamo infatti sia giusto dare la possibilità a ciascuno di rendere disponibili alla comunità degli studiosi le fotografie che avrà eseguito con la propria fotocamera o smartphone, migliorando al tempo stesso le condizioni per la tutela del materiale documentario, che sarà sottoposto in questo modo a minore stress da manipolazione. La libera riproduzione sarà una occasione formidabile per ridare slancio alla ricerca negli archivi e nelle biblioteche, ma anche un deciso passo in avanti per la democrazia della cultura che permetterà di rinsaldare il fondamentale vincolo di fiducia ed alleanza tra utenza e pubblica amministrazione, che è la condizione prima affinché il ministero possa svolgere sino in fondo la sua fondamentale funzione culturale e civile. Ci auguriamo perciò che, grazie all'attuale impegno dell'Ufficio Legislativo, si possa giungere presto alla piena liberalizzazione delle riproduzioni dei beni bibliografici e archivistici per finalità di ricerca e pubblicazione scientifica secondo lo spirito richiamato sopra: è il primo passo verso una idea di ricerca finalmente libera e aperta, una sfida per il futuro che auspichiamo possa essere raccolta dal governo con linee di indirizzo eventualmente stabilite dalla nuova Direzione Generale Educazione e Ricerca. RingraziandoLa per la sensibilità da Lei sinora dimostrata nei confronti del problema, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti. Roma, 21 settembre 2015 Mirco Modolo, Andrea Brugnoli, Stefano Gardini
Lettera di "Fotografie libere per i Beni Culturali" al Ministro Franceschini per la libera riproduzione in archivi e biblioteche
Un gruppo di fotografi e studiosi ha inviato una lettera al Ministro Franceschini chiedendo la liberalizzazione delle riproduzioni dei beni bibliografici e archivistici per finalità di ricerca e pubblicazione scientifica. Il movimento "Fotografie libere per i Beni Culturali" sostiene che la libertà di riproduzione digitale a distanza è essenziale per valorizzare il patrimonio culturale italiano e promuovere la ricerca storico-archivistica. Chiedono di rivedere l'articolo 108 del Codice dei BB.CC. per consentire la libera riproduzione di documenti e volumi a stampa senza obbligo di autorizzazione preventiva.
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