L'assessore Bettarini: secondo il piano del commercio niente nuovi fast food e self service nell'area Unesco «No, aprire un McDonald's in piazza Duomo non è possibile. Il regolamento comunale lo vieta». L'apertura della catena di fast food nel cuore di Firenze è ancora solo una trattativa, ma l'assessore allo Sviluppo economico, Giovanni Bettarini, leva già gli scudi. Due mesi fa i manager di McDonald's si sono affacciati negli uffici comunali del commercio in piazza Artom, per chiedere informazioni su che tipo di attività commerciali si potrebbero aprire nel grande fondo che oggi ospita Universo sport di piazza Duomo, all'angolo con via Ricasoli. Un'occasione ghiotta per il colosso degli hamburger, che già negli anni Novanta aveva tentato lo sbarco all'ombra della Cupola, senza riuscirvi. Stavolta la multinazionale vorrebbe sfruttare la scadenza, a marzo prossimo, del contratto di affitto da parte di Universo sport. Ma Palazzo Vecchio sembra deciso a mettere i bastoni fra le ruote. Assessore, ma nel centro di Firenze sta aprendo di tutto: perché secondo voi McDonald's non potrebbe farlo? «Perché l'articolo 12 del Piano comunale per la somministrazione di alimenti e bevande vieta espressamente l'apertura di questo tipo di locali. È un piano che risale al 2012, che noi troviamo vada confermato nei principi e messo in pratica nella realtà». Cosa impone questa norma? «Sono quattro righe che parlano molto chiaro: nell'area della città tutelata dall'Unesco sono vietate "attività di somministrazione esercitate, in maniera esclusiva o prevalente, secondo modalità assimilabili al fast food o self service, ad eccezione di quelle ubicate nei locali all'interno della stazione di Santa Maria Novella"». Però a dieci metri di distanza dall'immobile su cui ha messo gli occhi McDonald's c'era un negozio di scarpe che ora è diventato una pizzeria al taglio... «Le pizzerie al taglio non rientrano nella categoria fast food». Ma lei ha mai mangiato un hamburger da McDonald's? «Ogni tanto mi capita, ma preferisco di gran lunga il trippaio in Sant'Ambrogio. Non è un problema di valutazione personale, qui c'è in gioco il disegno di una città con più attività fiorentine possibili, anche se siamo consapevoli di quanto sia dura riuscirci». E cosa state facendo di concreto? «Presto approveremo una norma per arrestare la proliferazione di nuovi minimarket. Il Tar, ahinoi, ha dato quasi sempre ragione ai commercianti. Ma il nostro obiettivo è tutelare Firenze e combattere l'abuso di alcol: per questo ci proveremo e riproveremo finché non arriveremo al traguardo». Se non funzionasse la norma del regolamento comunale, punterete sulla «moral suasion» dell'amministrazione per scoraggiare McDonald's? «È prematuro per dirlo. Quando ci saranno proposte formali valuteremo. Con queste norme però niente panini lì, e siamo pronti a dare battaglia. Le norme pro liberalizzazione, specie nel commercio, sono un'arma a doppio taglio. Ma noi con ci arrendiamo».