CECINA Arrivare all'ingresso del parco archeologico di San Vincenzino è tutt'altro che semplice. E non è da meno rintracciare la porta del museo archeologico di Cecina. Due tesori nascosti. Il primo alle spalle del centro, in via Ginori. L'altro sperso nella campagna, al primo piano di villa Guerrazzi. Segnaletica invisibile o quasi, e nessun cartello nel centro, agli ingressi della città o sul lungomare di Marina capace di stuzzicare l'interesse alla visita. La riprova è nei numeri: poco più di 3.000 biglietti staccati al museo e circa 5.900 al parco in nove mesi, da gennaio a settembre. È difficile orientarsi. E non basta il neonato sito web museoarcheologicocecina.it che rispetto al passato segna un balzo in avanti nello sforzo di comunicazione e promozione di testimonianze archeologiche importanti di epoca etrusca e romana. Chi arriva al museo trova almeno le indicazioni sugli orari di apertura. Al parco, invece, ci si imbatte solo in un cancello serrato. Non ci gira intorno l'assessore alla Cultura Giovanni Salvini: «Sul tema della visibilità c'è da lavorare». Che aggiunge: «Abbiamo scelto di partire dal riadeguamento degli spazi. Recentemente è stato inaugurato il nuovo allestimento del museo e ci sono progetti per il recupero di Villa San Vincenzino anche in un'ottica di abbattimento delle barriere architettoniche che ad oggi non rendono il parco accessibile ai disabili». E a proposito del nuovo sito web. «Il progetto del nuovo sito spiega l'assessore Salvini è stato promosso e sostenuto dall'amministrazione comunale e rientra in un disegno più generale di rilancio e valorizzazione del sistema museale, che comprende il museo archeologico di Villa Guerrazzi, la Villa e il parco archeologico di San Vincenzino. Il tutto in un'ottica di rete con gli altri musei della Val di Cecina e delle terre degli Etruschi». Un impegno sul fronte telematico, con account twitter e facebook, utile ma che non rimpiazza la necessità di una maggiore visibilità sul territorio. Se arrivi in treno o in auto. Se sei già sulla spiaggia e scegli di fare una passeggiata sul lungomare non c'è nessun richiamo che suggerisca un'esperienza diversa, in chiave archeologica e culturale. L'assessore alla Cultura indica però due opportunità per informarsi: il totem in piazza Guerrazzi e gli sportelli dell'ufficio informazioni turistiche. E ancora: «Con il Comune di Volterra che è capofila del progetto abbiamo dato vita al "Treno letterario di Cassola" che sfruttando la tratta da Cecina a Saline prevede 6 viaggi di cui il calendari è in fase di definizione e scambi tra le scolaresche con visite ai rispettivi musei». Tra le calamite per portare visitatori e far conoscere i tesori archeologici vengono indicati anche i concerti estivi nel parco. «La media è stata di un centinaio di persone ad evento», dice Salvini. Chi entra nel parco scopre i resti di una grandiosa villa romana di età imperiale, le caratteristiche del complesso che ebbe un lungo periodo di vita e la suggestiva cisterna sotterranea, una testimonianza delle tecniche utilizzate dai romani per la raccolta delle acque. Mentre all'interno del museo dalla metà di luglio si può ammirare un autentico gioiello in alabastro d'epoca romana: la statuetta di Iside. Un pezzo raro, in Toscana ne esiste solo un'altro, esposto dopo un lungo restauro. Il tutto nella cornice del nuovo allestimento con pezzi inediti, realizzato con la supervisione della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana. Pannelli didattici, illustrazioni e sistemazioni che riannodano il filo con il passato. Per carità la coperta è corta. Le risorse economiche scarseggiano. Ma risulta difficile accettare di imbattersi in un museo e un parco che dalla seconda metà di settembre, in una città che punta a fare dell'economia turistica un motore del suo sviluppo, si possono visitare solo il sabato e la domenica pomeriggio.
CECINA - Cartelli che mancano e orari di visita ridotti
Il museo archeologico di Cecina e il parco archeologico di San Vincenzino sono due tesori nascosti nella città. Il museo, situato alle spalle del centro, ha ricevuto poco più di 3.000 biglietti in nove mesi, mentre il parco ha ricevuto circa 5.900 biglietti. La segnaletica è scarsa e non ci sono cartelli nel centro o sul lungomare. L'assessore alla Cultura, Giovanni Salvini, riconosce che ci sono da lavorare per aumentare la visibilità. Il museo ha recentemente aperto un nuovo allestimento e ci sono progetti per il recupero di Villa San Vincenzino. Il sito web del museo è stato promosso e sostenuto dall'amministrazione comunale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo