ROMA Un'assemblea «perfettamente legittima» per discutere «dei gravi disagi vissuti dai lavoratori, richiesta in data 11 settembre e svolta nel pieno rispetto delle norme che regolano i servizi essenziali». Così Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Pa spiegano in un comunicato la chiusura per 3 ore del Colosseo e dei Fori imperiali a Roma, che ha scatenato l'ira del premier Renzi e del ministro Franceschini. Iniziative che, sottolineano i sindacati, «avvengono in tutti i paesi d'Europa»: dalla National Gallery di Londra alla Tour Eiffel di Parigi. Cultura ostaggio dei sindacalisti contro l'Italia hannod etto Renzi e Franceschini. «Secondo me sono parole di persone che non hanno capito quali sono i veri problemi del ministero e cercano di scaricare su di noi responsabilità che non abbiamo - risponde Enzo Feliciani, responsabile della Uil beni culturali - Forse si dovrebbero chiedere perché i lavoratori hanno indetto un'assemblea. Aspettano di essere pagati da 9 mesi. Mancano le turnazioni: maggiorazioni sul lavoro notturno e festivo. Questa è gente che prende 1100 euro al mese, quei 250 sottratti sono tantissimi per loro. Non hanno certo lo stipendio di Franceschini». Qual è la situazione degli organici dei nostri musei? «È stata fatta una riforma che ha portato incertezza sul futuro, dove abbiamo costituito tanti istituti in più, ma senza aumentare il personale. Le famose riforme a costo zero, ricorda? A Firenze, ad esempio, l'ex polo museale, che per noi funzionava benissimo, è stato diviso in 4 istituti. Oggi non sappiamo ancora bene da chi dipendiamo, né dove andremo a lavorare. Se non ci sarà un'integrazione negli organici apriremo gli istituti a singhiozzo, non perché facciamo le assemblee, ma perché manca il personale per garantire la sicurezza delle sale, degli utenti, la salvaguardia del patrimonio». In consiglio dei ministri si è parlato di equiparazione dei musei ai servizi pubblici essenziali e ha iniziato il suo iter al Senato la proposta Sacconi-Ichino. È in corso un attacco al diritto di sciopero? «Noi siamo già inseriti nell'elenco dei servizi pubblici essenziali, quindi non so di cosa abbiano parlato. Io credo che loro abbiano colto la palla al balzo per restringere libertà sindacali e colpire il diritto dei lavoratori di potersi esprimere. A luglio e ad agosto molti di loro hanno fatto turni anche di 12 ore. Chi li ha ringraziati?».
Il sindacalista: il governo vuole restringere le libertà sindacali
Un'assemblea dei lavoratori ha richiesto di discutere dei gravi disagi vissuti dai lavoratori. I sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Pa hanno chiesto la chiusura del Colosseo e dei Fori imperiali a Roma per 3 ore. Il premier Renzi e il ministro Franceschini hanno reagito con iniziative che i sindacati considerano ostili. I sindacati sostengono che i lavoratori hanno diritto di sciopero e di esprimere le loro preoccupazioni. I lavoratori hanno richiesto maggiore pagamento e turnazioni, ma il governo non ha risposto. I sindacati hanno anche criticato la riforma dei musei, che ha portato incertezza sul futuro dei lavoratori.
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