La Soprintendenza: sito eccezionale NAPOLI. Forse molto probabilmente la tomba rinvenuta a Pompei risale ad un periodo antecedente l'umiliazione romana delle Forche Caudine. Già questo serve a far capire l'importanza della scoperta. Se poi si aggiunge che la tumulazione è praticamente intatta e che integri sono tutti gli oggetti funerari si capisce che ciò che la necropoli, che si trova a Porta Ercolano, a pochi passi da Villa dei Misteri, ha donato è considerato «eccezionale». Sia dalla Soprintendenza, sia dall'équipe francese del Centro Jean Bérard di Napoli. Rinvenute officine di vasai ancora in uso al momento dell'eruzione, e sotto, stratificata, una tomba a cassa di età sannitica del IV secolo a.C., una delle rarissime testimonianze funerarie di età preromana, con corredo funerario completo. La scoperta conferma che prima che arrivassero i romani Pompei era un centro organizzato dei sanniti, una vera città, che si sviluppava sulle sponde del Sarno attraverso il commercio. Un po' quello che la città romana avrebbe fatto nei decenni a venire fino all'eruzione del Vesuvio. Attualmente sono molte le équipe di ricercatori stranieri che stanno lavorando negli Scavi. E' di pochi giorni fa la notizia che gli studiosi della «British school» e quelli del «Colegio official di Valencia», hanno fatto altre importanti scoperte a Porta Nola. Come le tombe a ridosso delle mura di cinta, dove scavi ottocenteschi avevano individuato 36 urne cinerarie. Tradizionalmente, tali tombe vengono interpretate come sepolture «di poveri». Gli scavi del 2015 hanno permesso di delineare un quadro diverso con lo scavo di due urne cinerarie e la sepoltura con copertura di anfore di un infante di circa sei mesi. Le urne, oltre alle ossa combuste del bambino defunto, contenevano una moneta ed erano accompagnate da unguentari in ceramica che sembrano datare queste tombe in tarda età repubblicana o prima età imperiale. L'obiettivo del progetto è lo studio della popolazione di Pompei e, in maniera più ampia, l'andamento del popolamento in epoca Romana, utilizzando i dati che vengono raccolti dalle urne e dai resti dei defunti.
Scoperta a Pompei tomba intatta dell'età sannitica
La Soprintendenza ha riconosciuto come eccezionale la scoperta di una tomba rinvenuta a Pompei, che risale al IV secolo a.C. e contiene un corredo funerario completo. La tomba è stata trovata in un'officina di vasai ancora in uso al momento dell'eruzione del Vesuvio. La scoperta conferma che Pompei era un centro organizzato dei sanniti prima dell'arrivo dei romani. Gli scavi recenti hanno anche rivelato tombe a ridosso delle mura di cinta, che non sono state interpretate come sepolture di poveri come tradizionalmente pensato. Le tombe contengono monete e unguentari in ceramica, che sembrano datare queste tombe in tarda età repubblicana o prima età imperiale.
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