I cancelli chiusi ieri dalle 8,30 alle 11 al Colosseo, per assemblea sindacale hanno provocato fiumi di polemiche. «Uno schiaffo per i turisti» ha detto il sindaco Marino. In serata il premier Renzi e il ministro Franceschini hanno varato un decreto legge con l'inserimento dei musei nei servizi pubblici essenziali. Le nuove norme metteranno restrizioni per assemblee e scioperi. «Uno schiaffo ai tanti turisti che volevano visitare il monumento più amato d'Italia e uno sfregio per il nostro paese». Il sindaco Marino è stato duro contro la chiusura dei cancelli al Colosseo di ieri mattina dalle 8,30 alle 11 per assemblea sindacale. Lunghe le code di attesa per più di 5mila persone, con lamentele per la mancanza di informazioni. Il sindaco di Roma , anche se la gestione del Colosseo dipende dal ministero dei Beni Culturali guidato da Enrico Franceschini, ha difeso il territorio: «Abbiamo fatto molti sforzi per liberarlo dalle auto e dai camion bar: ora liberiamolo dai ricatti». Il prossimo intervento nell'area del Colosseo, dove ogni anno entrano 6 milioni di visitatori, sarà quello del «piano verde» per la pulizia dei giardini, dei marciapiedi e delle strade in vista del Giubileo, quando ci sarà un aumento dei visitatori. «Io penso a tutti quei turisti che soffrono dopo aver speso tanti soldi, aver viaggiato per migliaia di chilometri e aver trovato i cancelli del Colosseo chiusi» ha detto il premier Matteo Renzi in serata a conclusione del Consiglio dei Ministri di ieri, dove è stato decretato con il ministro Franceschini l'inserimento dei musei nei servizi pubblici essenziali, equiparandoli a scuole e trasporti. «I turisti ora portano a casa la fotografia di transenne e cartelli, un'immagine che danneggia il nostro paese». Le nuove norme stabiliranno orari e date per le convocazioni sindacali e gli scioperi. L'assemblea sindacale di ieri indetta dalla Rsu alla quale hanno partecipato tutti i dipendenti del ministero, dagli archeologi, agli assistenti, agli amministrativi, ha coinvolto anche i custodi. Per questo i cancelli del Colosseo erano chiusi. L'assemblea riguardava la protesta - tra le altre cose - contro il mancato pagamento del salario accessorio, quella parte di stipendio legato alle domeniche e ai festivi che non è erogato da un anno e mezzo. Una somma di circa 250 euro su stipendi di 1200 euro. «Ci dispiace per aver creato questo inconveniente - hanno detto al citofono della Soprintendenza del Colosseo -, ma questo è l'unico mezzo che abbiamo per far arrivare la nostra voce a chi di dovere». «Dobbiamo superare le ostilità e guardare al futuro» ha detto l'assessore alla Cultura e allo Sport, Giovanna Marinelli, che ha ricordato la valorizzazione dell'area e il successo degli spettacoli ai Fori di Cesare e Augusto, che hanno totalizzato al momento 100mila presenze. Il sovrintendente Francesco Prosperetti ha replicato alla proposta di Aurelio La Regina - al vertice dell'area archeologica romana per 28 anni - che proponeva l'uso dei volontari: «Vorrei evitare misure che abbiano un sapore provocatorio nei confronti dei lavoratori».
Colosseo. Marino: Schiaffo per i turisti, sfregio per il paese
Il Colosseo è stato chiuso ieri alle 8,30 alle 11 per assemblea sindacale. Il sindaco Marino ha accusato i cancelli chiusi di essere uno schiaffo per i turisti. Il premier Renzi ha detto che l'inserimento dei musei nei servizi pubblici essenziali è stato varato con il ministro Franceschini. Le nuove norme stabiliranno orari e date per le convocazioni sindacali e gli scioperi. Il Colosseo è un monumento più amato d'Italia. I cancelli chiusi hanno provocato polemiche. Il sindaco Marino ha difeso il territorio. Il premier Renzi ha detto che l'inserimento dei musei nei servizi pubblici essenziali è stato varato.
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