Migliaia di visitatori per mostre notturne, musei aperti di sera e notti dedicate alla cultura. Ora si va alla scoperta anche degli archivi Sarà stato il successo della «Notte dei Musei», o forse il crescente interesse di un numero sempre maggiore di persone per la storia, la memoria, il patrimonio a ispirare la heritage agency Promemoria a lanciare la «Notte degli Archivi». L'iniziativa (informazioni e tempistica su www.lanottedegliarchivi.it) viene presentata il 18 settembre nella nuova sede torinese (che si aggiunge a quelle di Roma e Parigi) della società, partner di istituzioni pubbliche e private per tutto ciò che concerne gli archivi e la loro pianificazione, gestione, digitalizzazione, valorizzazione, dalla Compagnia di San Paolo all'Arena di Verona, dal Centro Storico Fiat alla Rai. Ora il salto è verso il grande pubblico, per far conoscere ai cittadini un patrimonio poco noto e a volte inaccessibile: attraverso interventi coordinati, i soggetti che aderiranno alla «Notte», potranno presentare al pubblico documenti, oggetti, file multimediali, bozzetti, stampe, in una sorta di esplorazione degli archivi, intesi in senso pieno come bene comune. In contemporanea viene presentata anche «Punctum», mostra (anche se solo di due giorni, 19 e 20 settembre) che si pone come incontro tra l'arte contemporanea e la fotografia d'archivio. Un gruppo di otto artisti (The Bounty Killart, Gec Art, Raoul Gilioli, Alessandro Gioiello, Andrea Guerzoni, Paolo Leonardo, Massimo Sirelli e Nadir Valente) ha istituito un dialogo con gli archivi fotografici del Cedac-Centro Educativo e delle Arti Circensi di Verona traendone ispirazione per una serie di nuove opere. A cura di Viola Invernizzi.