La scoperta nel corso di una campagna di scavi portata avanti da un'equipe dell'Università di Pisa, il sito sarà visitabile il 19 settembre, poi le opere saranno ricoperte per una migliore conservazione CAPRAIA E LIMITE. Due nuovi mosaici risalenti all'epoca tardo antica sono stati scoperti nella villa romana dell'Oratorio a Limite nel corso di una campagna di scavi portata avanti da un'equipe dell'Università di Pisa, diretta dal professore Federico Cantini e coordinata dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Si tratta di un nuovo pavimento musivo caratterizzato da diversi tipi di decorazioni, tra le quali spiccano ottagoni con al centro figure animali e un busto umano, e cornici composte da motivi geometrici e vegetali. Sabato 19 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il sito sarà per la prima volta aperto al pubblico e successivamente verrà ricoperto per conservare meglio i mosaici. Secondo Lorella Alderighi, funzionario della Soprintendenza che tutela il sito de "Le Muriccia", "la scoperta di nuovi spazi con annesso mosaico policromo pluridecorato ci aiuta a comprendere meglio la probabile forma della villa del dominus romano e ci fornisce dati preziosi per individuare e circoscrivere le caratteristiche proprie di un'area, quella di Capraia e Limite e del territorio circostante, che fino a poco tempo fa era ritenuta marginale per quanto riguarda il periodo imperiale. Con le scoperte avvenute negli ultimi anni, invece, ci troviamo attualmente di fronte ad una situazione meravigliosa per questa zona, che vede riuniti in pochi chilometri i resti di importanti insediamenti etruschi a Montereggi, resti della Preistoria e vestigia di epoca romana." Il nuovo mosaico, dunque, consente di ricostruire la forma di una nuova ala della Villa, che segue l'aula rettangolare absidata con pavimento musivo policromo presentata nel 2012. Secondo le prime riflessioni, la residenza del Senatore Vetto Agorio Pretestato, corrector Tusciae et Umbriae nel periodo precedente al 362 e praefectus urbi nel 384, fino alla sua morte, aveva una struttura esagonale con sale che si affacciavano su un ambiente centrale. Se il mosaico trovato nel 2012 rappresentava una scena di "venatio apri", vale a dire caccia al cinghiale, stavolta ci troviamo di fronte a molteplici tipologie di decorazione, tra le quali si rammentano ottagoni con al centro figure di animali, simboli naturali, pesci ed un busto umano con una particolare tonaca fermata da una fibula. Per il Professor Federico Cantini, "le nuove scoperte illuminano la storia delle grandi ville dell'ultima aristocrazia senatoria del IV-V secolo d.C.. In questo caso, la monumentalizzazione del complesso, nel IV secolo, è da attribuirsi alla famiglia dei Vetti ed in particolare a Vettio Agorio Pretestato, come ci testimonia l'iscrizione rinvenuta sul pavimento della fontana della Villa dopo gli scavi stratografici del 2010. Pretestato era un personaggio importante, citato anche nell'"Epistolario" dell'oratore Simmaco, che gli rimproverava di trascurare gli impegni politici per dedicarsi all'otium nei propri possedimenti di campagna dell'Etruria." Il sito rivela la presenza di costruzioni già in età augustea, e si presume una durata fino al periodo della guerra greco-gotica, nel VI secolo. Per molti secoli, in ogni caso, non se ne è più avuta notizia, fino al 1983, quando il mosaico con la scena di caccia al cinghiale fu scoperto da una pala meccanica in azione per costruire un frutteto. Dalla prima campagna di scavi degli anni Ottanta, emersero anfore, monete, suppellettili ed altri oggetti vari, oggi esposti al Museo Archeologico di Montelupo. Dopo una fase di stallo durata 27 anni, fino al 2010, si sono riaccesi i riflettori e, come afferma il Sindaco di Capraia e Limite Alessandro Giunti, "l'intenzione è adesso quella di lavorare per tutelare, valorizzare e rendere fruibile alla cittadinanza il sito, di cui siamo orgogliosi per il suo valore di prim'ordine da un punto di vista storico, artistico e culturale. Grazie al contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, già nei prossimi mesi partiremo con i lavori". Sabato 19 Settembre, intanto, dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, l'area archeologica sarà aperta al pubblico gratuitamente.