I vigili del fuoco sono intervenuti presso la chiesa di San Francesco, in pieno centro a Pisa, per il crollo parziale del tetto. Il cedimento strutturale ha interessato i locali interni PISA - Strutture vetuste e scarsa manutenzione. Queste le ragioni, secondo i vigili del fuoco, all'origine del crollo di una parte del tetto sovrastante tre cappelle della chiesa di San Francesco, in pieno centro di Pisa. Un crollo scoperto solo oggi, ma non è ancora chiaro infatti a quando risalga l'episodio. Dal convento parlano comunque di infiltrazioni d'acqua che colpiscono un po' tutta la chiesa, e che si sarebbero fatte più copiose con i temporali delle scorse settimane. Il crollo ha riguardato la volta di copertura di tre cappelle, ora interdette al pubblico. Nessun danno a persone quindi, ma l'ennesimo capitolo buio per una chiesa, con il suo convento e il suo chiostro, che da anni subisce il degrado del tempo. Dopo l'intervento dei vigili del fuoco è stata chiusa via Buonarroti, dove affaccia una delle navate della chiesa, riaperta intorno alle 19:30. La chiesa, la cui facciata marmorea risale al 1603, contigua a un convento di Francescani, conteneva e contiene molte cappelle private appartenenti a famiglie nobili pisane e ha ospitato anche le sepolture del conte Ugolino della Gherardesca, con i propri figli e nipoti dopo che le loro spoglie furono rimosse dalla «torre della fame» di piazza dei Cavalieri dove si consumò secondo Dante il «fiero pasto». Tra le particolarità dell'edificio vi è anche il campanile duecentesco progettato da Giovanni di Simone. Un campanile pensile che scarica il peso solo su due muri perimetrali in cui l'architetto inserì due mensoloni che sorreggono un'accuratissima tromba di mattoni concentrici alleggeriti da arcatelle.
Pisa, crolla il tetto della chiesa di San Francesco, nessun ferito
I vigili del fuoco hanno intervento presso la chiesa di San Francesco a Pisa per il crollo parziale del tetto. Il cedimento strutturale è stato causato da infiltrazioni d'acqua che hanno colpito il tetto. La chiesa, con il suo convento, subisce il degrado del tempo. Il crollo ha riguardato la volta di copertura di tre cappelle, ora interdette al pubblico. Nessun danno a persone è stato causato. La chiesa, con la sua facciata marmorea del 1603, contiene molte cappelle private e ha ospitato le sepolture del conte Ugolino della Gherardesca. Il campanile duecentesco è progettato da Giovanni di Simone e scarica il peso su due muri perimetrali.
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