Roma - Assessore Borgna, i lavori al Giardino romano si avviano a conclusione. Una storia che ha rischiato di essere infinita. Perché? «La gestazione del progetto è stata annosa: il primo incarico ad Aymonino risale al 1992. Ma i lavori veri e propri sono iniziati a fine gennaio 2004 e termineranno entro il 30 settembre. Ma soprattutto si è trattato di un intervento che si è rivelato via via più ambizioso». C'è stato comunque un ritardo. Perché? «Abbiamo fermato il cantiere per gli interventi relativi alla firma della Costituzione europea». Quando l'ingresso del pubblico? «Tra dicembre e gennaio 2006». Che valore ha questo intervento di architettura contemporanea al centro del colle più antico della città? «L'obiettivo è valorizzare al massimo le emergenze monumentali del tempio di Giove Capitolino ma anche definire un fulcro espositivo tra la parte storica del palazzo dei Conservatori e i settori del museo di più recente costituzione, al centro di un grande spazio moderno e luminoso, con un progetto di grande bellezza e originalità".