LA corsa è iniziata. L'amministrazione comunale di Ercolano, guidata dal sindaco Ciro Buonajuto ( nella foto ), ha varato ieri la delibera necessaria a inoltrare la domanda per ottenere l'investitura a capitale della cultura per il prossimo anno. Di conseguenza, la delibera, con annessa richiesta, è stata subito spedita al ministero dei beni culturali, che aveva appunto fissato al 15 settembre il termine per la presentazione della candidatura. Il dicastero di Dario Franceschini dovrà ora scegliere fra le dieci città rimaste in lizza. Le altre nove sono Aquileia, Como, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. Ercolano ha inviato un dossier in cui illustra il perché della sua proposta, poggiato su quattro architravi: archeologia, turismo, sviluppo, legalità e trasparenza. La proposta organizzativa prevede un concorso pubblico-privato. Significa che nascerà poi un comitato, o cabina di regia, che vedrà coinvolte le istituzioni e gli investitori. E che dovrà poi correre, per nominare entro fine anno un presidente, un manager e un direttore artistico. Più che l'investimento su nuove strutture, la proposta prevede l'utilizzo delle tante già esistenti (dal Mav all'Osservatorio, dagli scavi archeologici alle ville vesuviane) per le iniziative varie, che potranno essere anche ospiti di contributi esterni. Si lavora ad esempio a una iniziativa che potrebbe riguardare il periodo napoletano di Caravaggio. Ma lo spirito della proposta è la partecipazione del territorio alla propria riqualificazione. Così ecco il programma per l'albergo diffuso a Pugliano, sul quale andranno quasi 200mila euro. Oppure la riqualificazione in chiave turistica delle attività di artigianato e commercio, i 90mila euro per favorire lo start-up di imprese creative, il coinvolgimento di Radio Siani, che metterà a disposizione i numerosi beni che gestisce dopo la confisca alla camorra. Oppure il festival dell'Archeologia, per il quale ci sono già 70mila euro che arriveranno dalla Regione, visto che Palazzo Santa Lucia inserirà l'evento nel più vasto programma del G8 del Mediterraneo, a cui sta lavorando. Molti frutti resteranno nel tempo. Il sindaco Ciro Buonajuto, ad esempio, vede il possibile sviluppo del festival dell'Archeologia in forma stabile, modello Giffoni col cinema. Duraturo sarà anche il programma di ammodernamento della macchina comunale, al fine di migliorare la comunicazione istituzionale. Complessivamente il finanziamento del governo ammonta a un 1 milione. A questa cifra il Comune ha giù aggiunto con la delibera di ieri una prima copertura possibile di 150mila euro, poi arriveranno quelli della Regione, nonché i contributi privati. La decisione, come è noto, avverrà a fine ottobre. Nel frattempo Ercolano vola, insieme a Napoli, Portici e Torre Annunziata, al " World Tourism Expo", il Salone mondiale del Turismo delle Città e dei Siti Patrimonio Unesco, in programma a Padova dal 18 al 20 settembre. Iniziativa che verrà presentata oggi a piazza Matteotti presso la sede della Città metropolitana.
CAMPANIA - Ercolano capitale,ecco il dossier
L'amministrazione comunale di Ercolano, guidata dal sindaco Ciro Buonajuto, ha varato la delibera per inoltrare la domanda per ottenere l'investitura a capitale della cultura per il prossimo anno. La delibera è stata spedita al ministero dei beni culturali, che dovrà scegliere fra le dieci città rimaste in lizza. Ercolano ha inviato un dossier con quattro architravi: archeologia, turismo, sviluppo, legalità e trasparenza. La proposta prevede un concorso pubblico-privato e l'utilizzo delle strutture esistenti per le iniziative varie. Il programma prevede investimenti di 1 milione di euro, coperti da finanziamenti governativi, regionali e privati.
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