I manager presentati a Roma: lodi al francese che guida Capodimonte «IN bocca al lupo, la sua nomina è un segnale per l'Italia ». Matteo Renzi è appena entrato nella sala della Crociera, alla sede del ministero dei beni culturali a Roma. La conferenza stampa per la presentazione dei 20 direttori dei musei nazionali sta per iniziare, ma il premier trova il tempo di salutare calorosamente Sylvain Bellenger, lo storico dell'arte francese che da Chicago sbarca a Napoli per guidare il museo di Capodimonte. «È un grande acquisto per l'Italia» fa da sponda la direttrice della Palazzo reale di Genova Serena Bertolucci che siede accanto a Renzi. Bellenger ringrazia il presidente del Consiglio con un largo sorriso. Inizia così a Roma la presentazione ufficiale dei neo direttori, con il ministro Dario Franceschini che parla di «una sfida». «Un museo più vicino al modello anglosassone». Così il premier Matteo Renzi e il ministro Dario Franceschini hanno spiegato il cuore della riforma del sistema museale. L'occasione è stata la prima uscita dei super direttori dei venti musei statali. Franceschini ha risposto alle polemiche sul procedimento di selezione: «Non avevamo alternative. I tempi erano contingentati. È un precedente che probabilmente non si ripeterà». E sulle terne arrivate in finale ma non rese mai pubbliche, il ministro ha detto: «Le mostreremo man mano che i direttori andranno insediandosi». Per il resto si è parlato ancora di valorizzazione, autonomia fiscale dei musei e capacità di fare fund raising . L'obiettivo è un museo più smart, con bookshop, caffetterie e ristoranti: «Un museo diverso da quello ottocentesco adatto solo alle élite», ha detto Renzi. «Tutti i musei verseranno un 20 a un fondo di solidarietà per aiutare i musei più deboli», ha aggiunto Franceschini. (r.d.s.)